Sembrava una veterana. Ma non lo era, Stella Nervini, durante il Mondiale giocato da titolare per l’infortunio di Alice Degradi. Classe 2003, milanese, la schiacciatrice di Chieri si è trovata protagonista in una squadra di cui nemmeno faceva parte alle Olimpiadi e agli Europei 2023.
Da quasi zero al Quirinale, come ci si sente a essere proiettate così in alto in poche settimane?
"È indescrivibile, le compagne che adesso sono diventate amiche fino a qualche tempo fa le vedevo in televisione. Loro sono modelli da seguire, ma in una squadra così è quasi facile entrare, essere spensierate, divertirsi, dare il meglio".
Si sente il simbolo di quelle ragazze che sognano di diventare azzurre e far parte della Nazionale, partendo quasi dalla base?
"Quando si parla del movimento d…
Sembrava una veterana. Ma non lo era, Stella Nervini, durante il Mondiale giocato da titolare per l’infortunio di Alice Degradi. Classe 2003, milanese, la schiacciatrice di Chieri si è trovata protagonista in una squadra di cui nemmeno faceva parte alle Olimpiadi e agli Europei 2023.
Da quasi zero al Quirinale, come ci si sente a essere proiettate così in alto in poche settimane?
"È indescrivibile, le compagne che adesso sono diventate amiche fino a qualche tempo fa le vedevo in televisione. Loro sono modelli da seguire, ma in una squadra così è quasi facile entrare, essere spensierate, divertirsi, dare il meglio".
Si sente il simbolo di quelle ragazze che sognano di diventare azzurre e far parte della Nazionale, partendo quasi dalla base?
"Quando si parla del movimento della pallavolo ci si riferisce a ragazze e ragazzi che iniziano a scuola, esattamente quel che è successo a me. Non sapevo niente di questo sport, ho provato ed è nata questa passione, stando in palestra giorno dopo giorno, come ha detto la capitana Anna Danesi. Anzi, giorno e notte è diventato qualcosa di più, fino a trasformarsi in un lavoro. Sento di rappresentare le bambine che rincorrono questo sogno".
Cosa l’ha colpita di più nel discorso del presidente Mattarella?
"È stato bellissimo essere qui. Bellissimo sapere di avere un presidente che ci tiene così tanto allo sport e segue il nostro movimento che a volte viene un po’ oscurato da discipline più seguite. È stato un riconoscimento importante, e come ha detto il presidente, speriamo di tornare presto".