Monica De Gennaro e la Nazionale non si apparterranno più. Il miglior libero del mondo interrompe la sua storia azzurra dopo che per 19 dei suoi 38 anni (364 presenze, la prima il 3 gennaio 2006) ha difeso palloni impossibili e messo le sue mani su tutte le vittorie dell’Italia. Le ultime due stagioni sono trascorse senza sconfitte e con un doppio oro, olimpico e mondiale. Non plus ultra, il viaggio di Moki con l’Italia termina qui: «Grazie maglia azzurra, con infinito amore» ha scritto sui social. Il suo addio alla Nazionale era nell’aria da tempo e Velasco non è riuscito a far vacillare un convincimento lievitato nel tempo dei trionfi, tra Parigi e Bangkok, le estati della sua vita. « Volevo lottare per quell’ultima coppa che mancava a questo gruppo straordinario. Ora è giusto fare un passo indietro, lasciare spazio ai nuovi talenti che stanno crescendo, forti e pronti, e che sono certa sapranno scrivere pagine ancora più belle di quelle che abbiamo già vissuto. Ma dell’azzurro mi m…
Monica De Gennaro e la Nazionale non si apparterranno più. Il miglior libero del mondo interrompe la sua storia azzurra dopo che per 19 dei suoi 38 anni (364 presenze, la prima il 3 gennaio 2006) ha difeso palloni impossibili e messo le sue mani su tutte le vittorie dell’Italia. Le ultime due stagioni sono trascorse senza sconfitte e con un doppio oro, olimpico e mondiale. Non plus ultra, il viaggio di Moki con l’Italia termina qui: «Grazie maglia azzurra, con infinito amore» ha scritto sui social. Il suo addio alla Nazionale era nell’aria da tempo e Velasco non è riuscito a far vacillare un convincimento lievitato nel tempo dei trionfi, tra Parigi e Bangkok, le estati della sua vita. « Volevo lottare per quell’ultima coppa che mancava a questo gruppo straordinario. Ora è giusto fare un passo indietro, lasciare spazio ai nuovi talenti che stanno crescendo, forti e pronti, e che sono certa sapranno scrivere pagine ancora più belle di quelle che abbiamo già vissuto. Ma dell’azzurro mi mancherà tutto».
L’oro mondiale contro suo marito Daniele Santarelli
L’ultima partita in Nazionale, quella dell’oro mondiale, l’ha vinta contro la Turchia allenata da suo marito (e coach di club a Conegliano) Daniele Santarelli, in un fantastico cortocircuito del cuore: abbracci, baci, la coppa tra i coriandoli dorati, le compagne di squadra che la sollevano e la festeggiano. «A casa, come in tante famiglie, sono io a tenere le redini. Ma in palestra comanda mio marito, non si discute» disse in un’intervista. Con l’Italia, oltre a Olimpiadi e Mondiale, ha vinto la World Cup 2011, gli Europei 2021 e tre Nations League, oltre all’argento iridato in Giappone nel 2018, quando questa generazione fenomenale ha iniziato a scrivere la propria leggenda partendo però da una sconfitta ai tie-break, contro la Serbia nella finale di Yokohama.
Le origini e il futuro
Originaria di Sant’Agnello, un piccolo comune della Costiera sorrentina, a 15 anni De Gennaro si è trasferita a Vicenza: lì da schiacciatrice promettente si è reinventata libero. L’esordio in A1 nel 2002, poi Aprilia e Pesaro, prima dell’approdo a Conegliano: 8 scudetti, 7 Coppe Italia, 8 Supercoppe, 3 Champions League, 3 Mondiali per club. Tutto ciò che l’Imoco ha vinto, l’ha vinto con lei là in fondo, a recuperare palloni. Un gigante di 173 centimetri, capace persino di realizzare un punto (il libero non può schiacciare) in gara-3 della finale scudetto contro Milano, ad aprile, in bagher. Una rarità, come Moki. Egonu (con un peperoncino), Danesi («Semplicemente Mo»), Fahr («Sei immensa Moni») le prime a rispondere al suo post Instagram. L’Italia ripartirà dalla sua vice, Eleonora Fersino.