Conegliano si riprende il trono del volley italiano: Scandicci ko nella finale di Coppa Italia
di Domenico MarcheseLa Prosecco Doc Imoco Conegliano è tornata padrona del volley italiano. Con il 3-0 (31-29 26-24 27-25) rifilato alla Savino Del Bene Scandicci nella finale della Coppa Italia Frecciarossa di Torino (12853 spettatori alla Inalpi Arena), la squadra di Santarelli non solo ha alzato la sua ottava coppa nazionale, la settima consecutiva, ma ha anche sfatato un tabù che sarebbe stato impossibile immaginare solo qualche tempo fa. Dopo due finali perse infatti, una in Supercoppa contro Milano e una al Mondiale proprio contro Scandicci, Conegliano è tornata a vincere con una dimostrazione di forza che mancava da troppo tempo. Non solo, perché ha di fatto ripreso lo scettro di regina del volley italiano respingendo l’assalto delle toscane: Scandicci ha dimostrato di essere arrivata al livello delle venete, anche se nei momenti chiave Fahr e compagne hanno confermato di aver qualcosa in più delle avversarie.
Gabi e Haak incontenibili
Difficile trovare la migliore in campo per Conegliano, perché …
La Prosecco Doc Imoco Conegliano è tornata padrona del volley italiano. Con il 3-0 (31-29 26-24 27-25) rifilato alla Savino Del Bene Scandicci nella finale della Coppa Italia Frecciarossa di Torino (12853 spettatori alla Inalpi Arena), la squadra di Santarelli non solo ha alzato la sua ottava coppa nazionale, la settima consecutiva, ma ha anche sfatato un tabù che sarebbe stato impossibile immaginare solo qualche tempo fa. Dopo due finali perse infatti, una in Supercoppa contro Milano e una al Mondiale proprio contro Scandicci, Conegliano è tornata a vincere con una dimostrazione di forza che mancava da troppo tempo. Non solo, perché ha di fatto ripreso lo scettro di regina del volley italiano respingendo l’assalto delle toscane: Scandicci ha dimostrato di essere arrivata al livello delle venete, anche se nei momenti chiave Fahr e compagne hanno confermato di aver qualcosa in più delle avversarie.
Gabi e Haak incontenibili
Difficile trovare la migliore in campo per Conegliano, perché è stata la prestazione collettiva a fare la differenza. Leggendo il tabellino sarebbe semplice indicare in Gabi (22) e Haak (20) le regine del match, ma è al centro che la differenza tra le due squadre è stata notevole. Il terzetto Fahr-Chirichella-Lubian ha controllato a muro le avversarie (12-4 la differenza), mentre le scelte di Santarelli, che ha battuto con costanza su Bosetti, e poi su Skinner, togliendola dal gioco nei momenti chiave, sono state uno dei tanti piccoli aspetti in cui Conegliano ha dimostrato di avere qualcosa in più. Di contro Scandicci, che ha lottato portando tutti e tre i set ai vantaggi, ha giocato con coraggio ma ha trovato poche alternative alla coppia Skinner-Antropova: Gaspari ha provato a cambiare la partita inserendo Ruddins nel terzo set proprio al posto proprio di Antropova, disinnescata dall’Imoco. Una scossa che è durata poco: Conegliano ha dimostrato di essere più profonda e di essere favorita in una serie play-off contro qualunque avversaria.
La partita
Tutti e tre i set hanno avuto un andamento simile: equilibrio iniziale, poi dopo aver superato quota 20 la partita si è accesa. Proprio lì, Conegliano ha fatto la differenza. Nel primo parziale le toscane sono volate sul 20-22, prima che Gabi, Zhu, Haak e Fahr a muro la chiudessero sul 31-29 per l’Imoco. Nel secondo Antropova e Weitzel hanno addirittura portato Scandicci sul 23-20, prima che ancora Gabi, con quattro punti meravigliosi per esecuzione e freddezza, annichilisse le avversarie. L’errore di Antropova per il 26-24 ha portato le venete sul 2-0. Nel terzo Haak ha continuato a colpire incessantemente, Gaspari ha provato a dare una scossa alla squadra cambiando la diagonale e togliendo Antropova e Ognjenovic per Bechis e Ruddins. Conegliano ha scollinato sul 20-18, Ruddins ha riportato a contatto Scandicci sul 22-22. Skinner ha conquistato due set point, entrambi annullati da Conegliano, che con Zhu ha ribaltato l'inerzia portandosi sul 26-25: il muro di Chirichella è stato il colpo vincente per la Prosecco Doc. Quello della restaurazione.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-0 (31-29 26-24 27-25) PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Zhu 13, Chirichella 7, Wolosz 3, Gabi 22, Fahr 6, Haak 20, De Gennaro (L), Sillah, Lubian, Daalderop, Ewert, Adigwe, Scognamillo, Munarini (L). Allenatore Santarelli. SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Ognjenovic 1, Skinner 17, Nwakalor 2, Antropova 16, Bosetti 8, Weitzel 8, Castillo (L), Ruddins 5, Graziani 1, Mancini, Bechis, Ribechi, Traballi (L), Franklin. Allenatore Gaspari. Arbitri: Curto, Papadopol. Note - Spettatori: 12853, Durata set: 34', 30', 30'; Totale: 94'.