La Sir Susa Scai Perugia entra nella storia della pallavolo italiana vincendo la Del Monte Supercoppa, la quarta consecutiva e la settima complessivamente, le stesse vinte dalla Sisley Treviso che dominò dal 1998 al 2007. I campioni del Mondo in carica hanno battuto 3-1 (25-27, 25-22, 25-21, 25-22) la Rana Verona di fronte ai quasi 7000 di Trieste, in quello che è stato l'ennesimo capitolo del dualismo che caratterizza questa stagione: la Coppa Italia l'hanno vinta i veneti, la Supercoppa e il primo posto in campionato sono andati agli umbri. La squadra di Lorenzetti ha incantato per la prova di squadra, la vera differenza con la pur ottima prestazione della Rana: quanto si hanno Giannelli, Ben Tara (16), Plotnytskyi (17) e Russo (5) da una parte o Keita (15), Christenson, Darlan (28) e Sani (9) dall'altra, trovare continuità significa aumentare di molto le chance di vittoria.
L'eterna sfida tra Verona e Perugia
Qualcosa è cambiato nei rapporti di forza dopo la vittoria in campionato …
La Sir Susa Scai Perugia entra nella storia della pallavolo italiana vincendo la Del Monte Supercoppa, la quarta consecutiva e la settima complessivamente, le stesse vinte dalla Sisley Treviso che dominò dal 1998 al 2007. I campioni del Mondo in carica hanno battuto 3-1 (25-27, 25-22, 25-21, 25-22) la Rana Verona di fronte ai quasi 7000 di Trieste, in quello che è stato l'ennesimo capitolo del dualismo che caratterizza questa stagione: la Coppa Italia l'hanno vinta i veneti, la Supercoppa e il primo posto in campionato sono andati agli umbri. La squadra di Lorenzetti ha incantato per la prova di squadra, la vera differenza con la pur ottima prestazione della Rana: quanto si hanno Giannelli, Ben Tara (16), Plotnytskyi (17) e Russo (5) da una parte o Keita (15), Christenson, Darlan (28) e Sani (9) dall'altra, trovare continuità significa aumentare di molto le chance di vittoria.
L'eterna sfida tra Verona e Perugia
Qualcosa è cambiato nei rapporti di forza dopo la vittoria in campionato degli umbri, quello 0-3 in Veneto che ha di fatto rotto un tabù stagionale. Fino a quel momento Perugia aveva sempre perso contro Verona: in casa in stagione regolare, in semifinale di Coppa Italia. Nella partita che è valsa la Supercoppa, invece, Giannelli e compagni hanno dimostrato di sapere bene cosa fare per mettere in difficoltà la Rana: nel primo set ha iniziato benissimo, salvo poi subire il ritorno di Darlan e Keita. Nelle altre due frazioni, invece, Verona ha avuto numeri di tutto rispetto, ma ha sbagliato tanto soprattutto nei momenti chiave della partita, non riuscendo a leggere l'attacco perugino. Di altissima fattura la prova di Giannelli, che ha rapidamente messo le mani sulla partita prendendo sempre le decisioni giuste in attacco: dopo il 27-25 del primo per Verona, la Sir Susa Scai ha vinto con una grande dimostrazione di solidità gli altri due set.
Perugia vince la quarta Supercoppa consecutiva
Nel quarto la squadra di Soli si è ritrovata spalle al muro, mostrando gli stessi picchi elevatissimi degli altri set in attacco, ma anche la difficoltà nell'arginare le mille risorse di Perugia. Che ha inseguito arrivando anche 14-10: in quel momento Giannelli e Russo hanno spinto gli umbri, Plotnytskyi e Ben Tara sono state certezze innescate dalla solita regia illuminata. Il sorpasso è arrivato sul 16-17 insieme alla consapevolezza che da quel momento in poi sarebbe stato un copione diverso. Nel finale Verona ha saputo rimettere il naso avanti sul 19-18 prima e sul 21-20. Eppure è stata ancora Perugia a ritrovarsi con il destino in mano grazie a Plotnytskyi: Darlan ha annullato il primo match point, l'errore di Keita in battuta ha dato il via alla festa.
Cosa cambia con la vittoria di Perugia
Ridurre a due sole squadre la corsa scudetto è ovviamente un errore da non fare. I playoff hanno dimostrato di essere una miniera di sorprese, specialmente in un movimento di altissimo livello come quello italiano, in cui si può perdere e vincere quasi ogni domenica contro chiunque. Eppure non è possibile non prendere in considerazione la squadra campione del Mondo e d'Europa in carica, Perugia, come favorita numero uno, specialmente adesso che Verona non è più la bestia nera di Giannelli e compagni. Di contro la Rana, che non è in un ottimo momento, ha dimostrato di avere qualcosa in più di Trento, specialmente nella versione senza Michieletto, ma anche di Modena e Piacenza. Sta per iniziare, tra playoff di Superlega e di Champions League, la fase più calda della stagione della pallavolo maschile italiana.