Vallefoglia e i suoi 15 mila abitanti sognano in grande: ad Atene c’è in palio la Challenge Cup
di Cosimo CitoStasera si sogna dalle parti di Sant’Angelo in Lizzola, ma anche a Montecchio, Colbordolo, Bottega, Cappone, Morciola, Talacchio, Montefabbri, Pontevecchio e Apsella. Vallefoglia è un comune sparso della provincia di Pesaro e Urbino, 15 mila abitanti riuniti dal sogno di conquistare un trofeo europeo nel volley, la Challenge Cup femminile. Dai tempi di Sumirago – anno 1995 – un paese così piccolo della provincia italiana non era così vicino alla conquista di una coppa europea della pallavolo.
La Megabox Ondulati Del Savio ha vinto 3-2 l’andata in casa contro il Panathinaikos. Alle 18, ad Atene, il match di ritorno: bisognerà evitare la sconfitta per 3-0 o 3-1. Perdere al tie-break porta al golden set. Qualunque vittoria imbarca il trofeo sull’aereo per Ancona. La centrale Bozana Butigan: “Dobbiamo andare a vincere in Grecia, la vittoria dell’andata non ha deciso nulla. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e siamo una squadra molto forte, sono sicura che se faremo una prestazione del nos…
Stasera si sogna dalle parti di Sant’Angelo in Lizzola, ma anche a Montecchio, Colbordolo, Bottega, Cappone, Morciola, Talacchio, Montefabbri, Pontevecchio e Apsella. Vallefoglia è un comune sparso della provincia di Pesaro e Urbino, 15 mila abitanti riuniti dal sogno di conquistare un trofeo europeo nel volley, la Challenge Cup femminile. Dai tempi di Sumirago – anno 1995 – un paese così piccolo della provincia italiana non era così vicino alla conquista di una coppa europea della pallavolo.
La Megabox Ondulati Del Savio ha vinto 3-2 l’andata in casa contro il Panathinaikos. Alle 18, ad Atene, il match di ritorno: bisognerà evitare la sconfitta per 3-0 o 3-1. Perdere al tie-break porta al golden set. Qualunque vittoria imbarca il trofeo sull’aereo per Ancona. La centrale Bozana Butigan: “Dobbiamo andare a vincere in Grecia, la vittoria dell’andata non ha deciso nulla. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e siamo una squadra molto forte, sono sicura che se faremo una prestazione del nostro livello ci divertiremo. Non vedo l’ora di vedere il loro palazzetto pieno, a me questa cosa gasa tanto: non sarà facile con tutto il pubblico contro, ma alla fine è la squadra che fa la differenza”. Si gioca nella Indoor Hall di Glyfada, tutta esaurita nei suoi 3500 posti.
Il cammino di Vallefoglia
Durante il loro cammino europeo, le Tigri marchigiane hanno eliminato, nell’ordine, le greche dell’ AEK Atene, le ungheresi del Fatum Nyíregyháza, le spagnole dell’Emalsa Gran Canaria e le ungheresi del KHG Kaposvári.
Una società nata sei anni fa
Nata tra il 2019 e il 2020, la società del presidente Ivano Angeli ha conquistato la A1 al primo tentativo, nel 2021. Poi un crescendo: due noni posti nelle prime due stagioni, due settimi posti nelle due seguenti e, quest’anno, un sesto posto e la qualificazione alla finale della CEV Challenge Cup, la terza coppa europea per importanza, nella quale le biancoverdi erano debuttanti assolute. “Non possiamo fare calcoli o puntare ad un risultato di contenimento” racconta Angeli, “dobbiamo solo vincere”.
La rosa
La stella di Vallefoglia è l’azzurra Loveth Omoruyi, ex Conegliano. L’albanese Erblira Bici è la bomber, la schiacciatrice Gaia Giovannini è campionessa olimpica e mondiale in carica, la capitana è la centrale Sonia Candi. Nell’organigramma del club, come osservatrice, c’è la leggendaria Tatiana Kosheleva, una delle più grandi schiacciatrici di sempre del volley europeo.