Con una grande prestazione collettiva, la Cucine Lube Civitanova batte per 3-1 la Rana Verona portando la serie di semifinale in perfetta parità. La vittoria della squadra di Medei ha riportato sulla terra i veneti, considerati la reale antagonista della corazzata Perugia: la serie ora è sull’1-1, in attesa di gara 3, in programma sabato (si attende ancora conferma ufficiale) nel palasport di Verona (Diretta Rai Sport, DAZN e VBTV). Sarà una sfida chiave, che indirizzerà inevitabilmente la corsa verso la finale scudetto: tuttavia, già la vittoria dei marchigiani ha dimostrato che la sfida tra Perugia e Verona per il tricolore, non è così scontata come sembrava all’inizio dei playoff.
Nikolov trascinatore, Boninfante MVP
Tecnicamente sarebbe un errore parlare di serie riaperta, visto che già nella partita vinta a Pasqua da Verona per 3-0, si capiva che la sfida sarebbe stata equilibrata come il 34-32 del primo set ha dimostrato. Nel 3-1 (26-24, 25-21, 21-25, 25-22) dell’Eurosuole Forum è stato ancora una volta Nikolov il miglior realizzatore dei marchigiani con 18 punti, anche se sarebbe riduttivo indicare solo lui tra gli artefici della vittoria. Da Bottolo (12) a Loeppky (11) e Gargiulo (10), la Lube ha colpito con regolarità e soprattutto con grande varietà, monetizzando nel migliore dei modi la supremazia a muro (13-10) e in battuta. Di contro per la squadra di Soli, sono stati gli errori in battuta (28) e in attacco (12) a pesare tremendamente sull’esito finale: inoltre Darlan (11), Keita (18) e Mozic, probabilmente la miglior batteria per attaccare in palla alta, non hanno inciso come al solito. Gara 3 sarà decisiva e i tre di Verona avranno un impatto decisamente superiore.
Perugia punta al 2-0, Piacenza spera in Mandiraci
Dall’altra parte del tabellone la Sir Susa Scai Perugia scenderà in campo questa sera (20.30) per Gara 2 contro Gas Sales Bluenergy Piacenza. Gli umbri, ancora imbattuti nei playoff e che a metà maggio dovranno anche pensare alla Final Four di Champions League di Torino, sono in vantaggio per 1-0 e nella partita in terra emiliana potranno mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno. Non sarà semplice, perché Piacenza ha dimostrato di avere risorse emotive e tecniche per mettere in difficoltà una squadra nata per dominare in ogni campo e che punta a vincere Scudetto e Champions League dopo aver messo in bacheca il Mondiale per club. Piacenza che in gara 1 ha dovuto fare praticamente a meno del miglior giocatore dei quarti di finale, il turco classe 2002 Mandiraci: il problema alla schiena non è ancora superato e resta quindi in dubbio, anche se in gara 1 è sceso in campo per qualche scambio senza lasciare il segno. La sua presenza in campo sposterebbe gli equilibri, specialmente in una serie in cui i dettagli fanno la differenza.