Perugia è già al match point scudetto, e la grande occasione si presenterà in casa: mercoledì (20,30) al Pala Barton Energy sede della squadra capitanata da Simone Giannelli, il titolo potrebbe arrivare ripetendo la vittoria casalinga già ottenuta in gara 1. Civitanova ha vinto subito il suo primo set in finale 25-21, ma Perugia ha allungato nel secondo e terzo chiusi 25-22, ha subito la rimonta della Lube fino al 22 pari per poi chiudere la partita con colpi di Ben Tara, Loser e Plotnytskyi. 3-1 (21-25, 25-22, 25-22, 25-23) il punteggio per i campioni del mondo e continentali della Sir Susa Scai Perugia, che ora sono sul 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite.
Le rimonte di Perugia
Dopo aver perso il primo set, la squadra del coach Angelo Lorenzetti ha smorzato ogni tentativo di allungo della Lube, rimontando da 9-14 e 12-17 nel secondo, e da 7-11 nel terzo. Staccando nella fase centrale del quarto set, da 14-14 a 17-14, gli avversari che hanno cercato di rimanere in corsa di fronte al loro pubblico con il canadese Eric Loeppky (14 punti), il bulgaro Aleksandar Nikolov (14) e il campione del mondo Mattia Bottolo (16). Ma dall’altra parte hanno colpito duro soprattutto l’opposto tunisino Wassim Ben Tara (21 punti compreso quello che ha spezzato l’equilibrio sul 22-22), ma anche i due schiacciatori, il polacco Kamil Semeniuk (12) e l’ucraino Oleh Plotnytskyi (17). Ben diretti ovviamente dalla regia di Simone Giannelli, in sintonia con i centrali, l’argentino Sebastian Solé e l’altro oro iridato Roberto Russo, e il libero Massimo Colaci.
Conegliano nella finale del terzo posto
A Istanbul intanto si è chiuso con il terzo posto il cammino dell'Imoco Conegliano nella Champions League femminile. Dopo la sconfitta in semifinale contro il VakifBank Istanbul, le venete hanno superato la Savino Del Bene Scandicci 3-0 (25-16, 26-24, 27-25), battuta ieri dall'Eczacibasi.