Volley, Perugia soffre, rimonta e vince il terzo scudetto: 3-1 a Civitanova
di Mattia ChiusanoDue set di sofferenza, per dare più gusto a uno scudetto che sembrava già al sicuro da gara 1. Perugia è campione d’Italia per la terza volta, e riequilibra un confronto con Civitanova in cui aveva vinto una volta sola contro quattro sconfitte nell’ultimo atto della corsa per il tricolore. Dopo il titolo 2018, quello del 2024, ecco il successo che premia la squadra allenata da Angelo Lorenzetti e guidata da Simone Giannelli, un blocco di campioni in cui anche ottimi giocatori stanno in panchina, e la rosa viene sempre rinnovata. Alla lunga la forza dell’organico è diventata schiacciante anche in una partita cominciata malissimo, con il primo set perso 25-27, e il secondo quasi perso con tre set point a disposizione della Lube. In quel momento è nata una rimonta che ha rovesciato il match, e unita al calo di condizione di Bottolo e gli acciacchi di Boninfante ha agevolato il compito di Plotnytskyi (14 punti), Semeniuk (13) e Ben Tara (18). 3-1 (25-27 26-24 25-22 25-20) il punteggio di …
Due set di sofferenza, per dare più gusto a uno scudetto che sembrava già al sicuro da gara 1. Perugia è campione d’Italia per la terza volta, e riequilibra un confronto con Civitanova in cui aveva vinto una volta sola contro quattro sconfitte nell’ultimo atto della corsa per il tricolore. Dopo il titolo 2018, quello del 2024, ecco il successo che premia la squadra allenata da Angelo Lorenzetti e guidata da Simone Giannelli, un blocco di campioni in cui anche ottimi giocatori stanno in panchina, e la rosa viene sempre rinnovata. Alla lunga la forza dell’organico è diventata schiacciante anche in una partita cominciata malissimo, con il primo set perso 25-27, e il secondo quasi perso con tre set point a disposizione della Lube. In quel momento è nata una rimonta che ha rovesciato il match, e unita al calo di condizione di Bottolo e gli acciacchi di Boninfante ha agevolato il compito di Plotnytskyi (14 punti), Semeniuk (13) e Ben Tara (18). 3-1 (25-27 26-24 25-22 25-20) il punteggio di una serie che si chiude sul 3-0.
La scossa di Bottolo
La Sir di Giannelli sgasa all’inizio, prova più volte l’allungo con gli ace di Plotnytskyi, Semeniuk, col muro di Solé, i colpi di Ben Tara, per poi arrivare a un vantaggio di cinque punti (17-12) quando Plotnytskyi apre il muro. La Lube sembra vicina a cedere, invece viene scossa da Bottolo che piazza due ace provocando il time out di Lorenzetti, poi il muro di Podrascanin, l’ace di Boninfante producono il 22 pari, seguito dal primo set point dopo l’ace di Bottolo, al terzo tentativo Nikolov con un diagonale ce la fa ed è 27-25 per Civitanova.
Tre set point Lube, poi cambia tutto
Il secondo set è pieno di colpi di scena, partendo da un apparente equilibrio in cui la Lube in realtà piazza colpi pesanti con Gargiulo, parallele con Nikolov, diagonali e muri con Bottolo che producono il primo vantaggio (13-11). Bottolo caldissimo, in questa fase, ben aiutato Loeppky (due ace) e Podrascanin per arrivare a un incredibile +5 che al momento della verità vale tre set point: ma in quel momento l’errore di Bottolo, il blocco di Giannelli su Nikolov, e il mani out di Semeniuk sono seguiti dal servizio di Ben Tara che manda in confusione la Lube e dal pallonetto di Giannelli per Semeniuk che chiude il set sul 26-24.
I crampi di Boninfante
L’equilibrio nel terzo set si spezza quando Perugia colpisce duro con i suoi assi, con due ace anomali di Ben Tara, con un muro di Giannelli che porta sul 15-12. Ma conta moltissimo anche il momento no della Lube, che vede uscire un esausto Bottolo sul 16-12, e Boninfante per crampi. L’ace di Semeniuk vale il +4, Civitanova non si arrende e estrae un ace del giovane Duflos Rossi, che apre una serie positiva con la parallela di Nikolov, il mani out di Podrascanin e il muro di Orduna. Ma Perugia arriva comunque a tre set point a disposizione dopo un diagonale di Semeniuk, e Ben Tara che aveva sbagliato il primo chiude sul 25-22. Il quarto e ultimo set scivola verso il verdetto più scontato, con qualche guizzo di Nikolov (25 punti alla fine) e Bottolo (16) a rallentare la corsa di Perugia verso lo scudetto: il punto decisivo è un errore di Boninfante al servizio.