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Volley, Perugia in finale di Champions: battuta Varsavia 3-0

Perugia esulta dopo un punto (foto Cev) 

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A Torino la squadra di Lorenzetti vince la semifinale contro i polacchi e sfiderà lo Zawiercie
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TORINO – Sono bastati novantasei minuti alla Sir Sicoma Monini Perugia per spazzare via la resistenza di Varsavia e conquistare l’accesso alla finale di Champions League di volley, in programma domani alle 20.30 alla Inalpi Arena. Una vittoria netta per 3-0 (25-19, 25-20, 26-24) al termine di una partita a senso unico, in cui gli umbri hanno condotto dal primo scambio, cedendo la guida del match solo in una occasione, sul 23-24 del terzo parziale: proprio in quel momento è venuta fuori la solidità dei campioni d’Italia, che hanno infilato tre punti consecutivi chiudendo la partita con un ace di Plotnytskyi. Lo schiacciatore ucraino è stato uno dei protagonisti della squadra di Lorenzetti, che ha distribuito equamente i compiti ma che ha avuto i trascinatori nella coppia Giannelli-Ben Tara. In finale Perugia troverà la Aluron Warta Zawiercie, che ha battuto per 3-1 (25-19, 24-26, 25-19, 25-19) la Ziraat Bankkart Ankara.

La diagonale vincente di Perugia

Fondamentale per la vittoria…

TORINO – Sono bastati novantasei minuti alla Sir Sicoma Monini Perugia per spazzare via la resistenza di Varsavia e conquistare l’accesso alla finale di Champions League di volley, in programma domani alle 20.30 alla Inalpi Arena. Una vittoria netta per 3-0 (25-19, 25-20, 26-24) al termine di una partita a senso unico, in cui gli umbri hanno condotto dal primo scambio, cedendo la guida del match solo in una occasione, sul 23-24 del terzo parziale: proprio in quel momento è venuta fuori la solidità dei campioni d’Italia, che hanno infilato tre punti consecutivi chiudendo la partita con un ace di Plotnytskyi. Lo schiacciatore ucraino è stato uno dei protagonisti della squadra di Lorenzetti, che ha distribuito equamente i compiti ma che ha avuto i trascinatori nella coppia Giannelli-Ben Tara. In finale Perugia troverà la Aluron Warta Zawiercie, che ha battuto per 3-1 (25-19, 24-26, 25-19, 25-19) la Ziraat Bankkart Ankara.

La diagonale vincente di Perugia

Fondamentale per la vittoria finale è stata la diagonale formata da Giannelli, che ha regalato anche oggi dei veri e propri gioielli sia in regia che a muro, e Ben Tara. L’opposto tunisino è stato il principale beneficiario della creatività pallavolistica del capitano di Perugia e della Nazionale: ha chiuso con 18 punti, seguito dai dieci punti di Loser, Semeniuk e Plotnytskyi. Mai in discussione il risultato finale, se si esclude quell’unico passaggio nel finale del terzo set, quando i polacchi hanno provato a riaprire la partita, o quantomeno ad allungarla al quarto parziale: troppo concentrata Perugia, arrivata a Torino non con l’intento di difendere il titolo conquistato l’anno scorso, ma con la voglia di stupire ancora con la sua pallavolo ficcante e precisa.

L’andamento del match

Il primo set è iniziato subito nel migliore dei modi per Perugia, che ha preso il controllo del punteggio conducendo le danze e guadagnando un piccolo margine. Gruzzoletto che ha saputo conservare con cura, difendendolo dai tentativi polacchi di agganciare gli umbri. Tillie è stato il protagonista principale per Varsavia, riavvicinandola prima sul 16-15 quindi sul 18-17. In quel momento Giannelli ha sfruttato al meglio il talento dei suoi compagni: prima ha cercato Ben Tara con regolarità, mettendo in partita anche Plotnytskyi; quindi, ha piazzato due muri che hanno deciso il primo set, chiuso sul 25-19.

L’andamento del secondo non si è discostato di molto: l’asse Ben Tara-Giannelli ha continuato a martellare la difesa dei polacchi, che hanno tenuto duro restando comunque a contatto. Il primo strappo, poi rivelatosi anche decisivo, è arrivato con un diagonale di Semeniuk per il 13-9: da quel momento è stato un monologo perugino, interrotto solo dal 20-17 polacco, per poi concludersi con il punto del 25-20. Nell’ultimo set l’unico vantaggio polacco sul 23-24: Perugia non ha lasciato neanche le briciole agli avversari, compiendo un altro passo verso la storia.

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