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Perugia si conferma sul tetto d’Europa: 3-0 in finale allo Zawiercie

L'esultanza di giocatori di Perugia 

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Secondo trionfo consecutivo per la squadra umbra, che si impone sui polacchi per 3-0 (29-27, 25-18, 25-15)
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Ancora una volta Perugia è campione d’Europa, il secondo trionfo consecutivo per una delle squadre più forti della storia della pallavolo maschile. La Sir Sicoma Monini Perugia scrive una pagina da leggenda dello sport: battendo 3-0 (29-27, 25-18, 25-15) l’Aluron Zawiercie ha conquistato alla Inalpi Arena di Torino la sua seconda Champions League consecutiva. Ancora gli umbri, una schiacciasassi in Italia e nel Mondo, ancora una volta contro i polacchi dello Zawiercie: quest’anno la squadra di Lorenzetti, alla decima vittoria in altrettante finali alla guida di Perugia, ha vinto Mondiale per club, Supercoppa Italiana, Scudetto e Champions League.

Perugia più forte del peso del pronostico

Un’annata semplicemente impressionante, quasi perfetta, vissuta con il peso dei pronostici favorevoli, tutti confermati grazie a una solidità impressionante. Perché se individualmente i campioni che formano la squadra sono tra i migliori al mondo, da Giannelli a Ben Tara, Semeniuk, Russo e Plotnytskyi…

Ancora una volta Perugia è campione d’Europa, il secondo trionfo consecutivo per una delle squadre più forti della storia della pallavolo maschile. La Sir Sicoma Monini Perugia scrive una pagina da leggenda dello sport: battendo 3-0 (29-27, 25-18, 25-15) l’Aluron Zawiercie ha conquistato alla Inalpi Arena di Torino la sua seconda Champions League consecutiva. Ancora gli umbri, una schiacciasassi in Italia e nel Mondo, ancora una volta contro i polacchi dello Zawiercie: quest’anno la squadra di Lorenzetti, alla decima vittoria in altrettante finali alla guida di Perugia, ha vinto Mondiale per club, Supercoppa Italiana, Scudetto e Champions League.

Perugia più forte del peso del pronostico

Un’annata semplicemente impressionante, quasi perfetta, vissuta con il peso dei pronostici favorevoli, tutti confermati grazie a una solidità impressionante. Perché se individualmente i campioni che formano la squadra sono tra i migliori al mondo, da Giannelli a Ben Tara, Semeniuk, Russo e Plotnytskyi, è collettivamente che la Sir Sicoma Monini ha avuto una marcia in più. Lì il merito non può che essere di Lorenzetti, una leggenda delle panchine.

La Final Four perfetta di Perugia

La due giorni di Torino è stata semplicemente strepitosa per Giannelli e compagni. Tra la semifinale contro Varsavia e la finale con Zawiercie, due delle formazioni più forti del pianeta, Perugia non ha mai girato a vuoto: anche nel primo set della finale, l’unico davvero combattuto, gli umbri non hanno perso mai il filo della partita, guidati in regia da un Giannelli per cui gli aggettivi sono ormai sprecati e compatti sia in attacco, dove Ben Tara, Plotnytskyi e Russo sono investimenti sicuri, sia in difesa, dove ogni pallone ha danzato fino all’ultimo prima di cadere per terra. È stata anche l’ultima partita di Massimo Colaci, il fenomenale libero celebrato a fine gara: un modo migliore per festeggiare una carriera strepitosa e un’annata incredibile era difficile trovarlo.

Il primo set decisivo per la vittoria

Il primo set è stato una guerra di nervi, un testa a testa in cui i protagonisti non si sono risparmiati da una parte e dall’altra. Perugia ha distribuito come sempre le responsabilità, i polacchi hanno messo il naso avanti sul 13-14, sfruttando uno dei pochi passaggi a vuoto di Giannelli. I tanti errori al servizio sono stati divisi tra le due squadre (8-5 per Perugia), arrivate sul 20-20 a braccetto, dando vita a una volata emozionante per il primo parziale. La squadra di Lorenzetti ha messo il naso avanti, guadagnando anche tre set point con un Plotnytskyi strepitoso, tutti però annullati dalle giocate di Bieniek e Gladyr. Zawiercie che ha ribaltato l’equilibrio portandosi sul 26-27 con Russell: prima Russo ha annullato, poi Ben Tara ha conquistato un altro set point convertito poi dal tocco sotto rete di Giannelli per il 29-27 che vale l’1-0.

Il finale in discesa

Dopo essersi tolta il peso dalle spalle, la Sir Sicoma Monini ha messo le ali, prendendo il controllo del gioco e macinando punti su punti. In un attimo Giannelli e compagni sono entrati completamente dentro la partita, disponendo a proprio piacimenti degli avversari, disorientati e doppiati sul 16-8 dai colpi di Russo, Plotnytskyi e Ben Tara. L’Aluron Zawiercie ci ha provato in tutti i modi, lottando su ogni pallone ma pagando un gap emotivo evidente: il 25-18 finale è lo specchio di una superiorità evidente. Stesso andamento nel terzo parziale, trasformatosi in un’attesa lunga 25 punti prima di far partire la festa: una vittoria schiacciante, impronosticabile alla vigilia per queste proporzioni. Tutto è possibile, però, quando si ha a che fare con una delle squadre più forti della storia del volley.

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