Lega volley a Durigon, l’occupazione leghista. Berruto: “Film horror”
di Mattia ChiusanoLa festa di Simone Giannelli e di Perugia per la Champions League 2026 vinta dopo lo scudetto
Il nuovo presidente della Lega volley maschile, quella di Giannelli e Michieletto, degli azzurri due volte campioni del mondo con De Giorgi, è un esponente del governo Meloni. Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, posa accanto ai grandi elettori che l’hanno votato (quasi) all’unanimità. In passato ha partecipato a eventi del volley, parlando di riforma del lavoro sportivo e previdenza, ma la presenza così ingombrante della Lega in una disciplina gioiello spacca il movimento e scatena reazioni non solo sportive.
Iv e M5s: “Occupazione e amichettismo”
“La sua elezione sembra uscita da un film horror, purtroppo abbiamo capito che non si trattava di uno scherzo" è tagliente Mauro Berruto, responsabile Pd per lo Sport e in passato ct proprio della nazionale maschile. Di “occupazione politica” parla Daniela Sbrollini (Iv), mentre il deputato M5s Gaetano Amato denuncia “l’amichetti…
Il nuovo presidente della Lega volley maschile, quella di Giannelli e Michieletto, degli azzurri due volte campioni del mondo con De Giorgi, è un esponente del governo Meloni. Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, posa accanto ai grandi elettori che l’hanno votato (quasi) all’unanimità. In passato ha partecipato a eventi del volley, parlando di riforma del lavoro sportivo e previdenza, ma la presenza così ingombrante della Lega in una disciplina gioiello spacca il movimento e scatena reazioni non solo sportive.
Iv e M5s: “Occupazione e amichettismo”
“La sua elezione sembra uscita da un film horror, purtroppo abbiamo capito che non si trattava di uno scherzo" è tagliente Mauro Berruto, responsabile Pd per lo Sport e in passato ct proprio della nazionale maschile. Di “occupazione politica” parla Daniela Sbrollini (Iv), mentre il deputato M5s Gaetano Amato denuncia “l’amichettismo tragicomico”. Perché non basta Durigon, esponente laziale di Latina legato a Salvini: in corsa per la Lega femminile c’è un altro leghista, Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanza del Senato e rappresentante della corrente veneta. Naturale sostituto del primo impossibile candidato: Giancarlo Giorgetti.
I club femminili e un presidente donna
Una Lega dai due volti, alimentata nel secondo caso da club come Conegliano e Novara molto legati alla politica del partito sul territorio. Ma da qui a settembre, quando sarà deciso il successore di Mauro Fabris che ha governato per vent’anni, molte cose possono cambiare. Non solo per l’ondata social registrata dopo la nomina di Durigon, ma anche per la volontà di tanti club di dire no alla politica. Da tempo Fabris parlava di "una donna imprenditrice che apra mondi nuovi”, una figura spesso affermata nel volley femminile (un nome su tutti Alessandra Marzari, n.1 di Milano). I club sembrano più orientati su questa soluzione, che sedotti dalla flat tax di cui parla Durigon.