TORINO – Clamoroso al PalaVela di Torino. L’Europeo dell’Italia finisce in anticipo, al cospetto di una Finlandia sorprendente che ha battuto a domicilio i bi-campioni del mondo. Il 3-2 finale per i finnici è un duro colpo agli azzurri di De Giorgi, che hanno espresso una pallavolo decisamente al di sotto del loro standard. Ferma restando la grande prestazione della Finlandia, che vola a Milano e affronterà la Francia in semifinale, l’Italia ha offerto una prova pessima in alcuni fondamentali chiave: il muro non è mai riuscito a condizionare l’attacco avversario, orchestrato dall’ottima regia di Ivanov, mentre la ricezione non ha quasi mai permesso a Giannelli di gestire con serenità le soluzioni offensive. “Non dovremo stupirci e farci trovare pronti se dovessimo finire al tie-break”, aveva preannunciato proprio il capitano italiano: una profezia che nessuno avrebbe pensato si potesse avverare.
TORINO – Clamoroso al PalaVela di Torino. L’Europeo dell’Italia finisce in anticipo, al cospetto di una Finlandia sorprendente che ha battuto a domicilio i bi-campioni del mondo. Il 3-2 finale per i finnici è un duro colpo agli azzurri di De Giorgi, che hanno espresso una pallavolo decisamente al di sotto del loro standard. Ferma restando la grande prestazione della Finlandia, che vola a Milano e affronterà la Francia in semifinale, l’Italia ha offerto una prova pessima in alcuni fondamentali chiave: il muro non è mai riuscito a condizionare l’attacco avversario, orchestrato dall’ottima regia di Ivanov, mentre la ricezione non ha quasi mai permesso a Giannelli di gestire con serenità le soluzioni offensive. “Non dovremo stupirci e farci trovare pronti se dovessimo finire al tie-break”, aveva preannunciato proprio il capitano italiano: una profezia che nessuno avrebbe pensato si potesse avverare.
La solidità della Finlandia, l’Italia si scioglie
Dopo l’errore dell’Italia nell’ultimo punto del tie-break, concluso 15-13 per i finnici, la reazione della squadra di Kunnari è stata quasi di stupore. Lo stesso che ha colpito gli 8200 spettatori del PalaVela, unito naturalmente alla delusione per un ko inaspettato. Gli ingredienti per vivere una serata senza troppi patemi c’erano tutti, dagli ospiti in tribuna (Cambiaso, Conte, Chiellini, la famiglia Scirea) alla consapevolezza della superiorità azzurra. Invece, come spesso succede nello sport, troppo certezze si trasformano in un trappola: dopo il primo set vinto in scioltezza, qualcosa si è bloccato nella macchina perfetta di De Giorgi e, soprattutto, qualcosa è cambiato per la Finlandia.
Nonostante alcune difese di Balaso che hanno acceso il pubblico, i finnici hanno gestito il gioco conducendo a lungo e vincendo il secondo parziale: non è servito a nulla l’ingresso di Michieletto, segnale delle difficoltà degli azzurri nel contenere Jokela e compagni. Lentamente il PalaVela è passato dall’entusiasmo alla paura: dopo la vittoria del secondo, la Finlandia non ha abbassato la guardia e ha dominato anche il terzo.
L’illusione azzurra
Messa di fronte al baratro, l’Italia ha risposto vincendo il quarto parziale grazie alla ritrovata verve a muro e a un Romanò efficace come nel primo set. Lentamente ma inesorabilmente il PalaVela si è riacceso e la paura si è trasformata in speranza. Per lunghi tratti del tie-break la partita sembrava ormai recuperata, il timore era svanito e i finlandesi sembravano quasi rassegnati. Nulla di tutto ciò, perché in vantaggio 11-8, gli azzurri si sono spenti all’improvviso. Dopo averli fatti dannare eludendo sempre il muro, Ivanov ha infilato un paio di battute incisive riaprendo il set. In quel momento la Finlandia era leggera e spensierata, consapevole che anche senza miracolo sarebbe stata una serata da ricordare: per l’Italia, invece, il sogno Europeo si è sgretolato colpo su colpo con gli attacchi finlandesi. Finisce nel peggiore dei modi la rassegna continentale: nella final four del Forum di Assago, mancheranno i padroni di casa. Per merito della Finlandia, ma anche tanto per colpa loro.