E se succedesse anche a Los Angeles? Se si ripetesse alle Olimpiadi non una sconfitta come quella con la Finlandia, ma la sparizione dell’Italia due volte campione del mondo? Dispersa per lunghe fasi, incapace di produrre il gioco vivace e il ghigno sorridente dei migliori anni di Fefè De Giorgi. Andando in campo con “quelle facce”, come ha ricordato il ct durante un time-out durante la dolorosa sconfitta con la Finlandia nei quarti degli Europei, che ha privato l’Italia delle Finals del Forum di Assago che cominciano oggi. Non i problemi tecnici, ma quelli di testa. Non i cambi, la controversa gestione degli spremuti Giannelli e Balaso durante i cinque set con la Finlandia, ma il vuoto di concentrazione che fa dire al capitano: "Il terzo set c’è scappato senza quasi giocare. Non abbiamo giocato una pallavolo adatta a questo livello".
La ridotta disponibilità di Michieletto
Il giorno dopo il ko che lascia tossine e confusione qualcosa almeno è chiaro: il problema non si risolve s…
E se succedesse anche a Los Angeles? Se si ripetesse alle Olimpiadi non una sconfitta come quella con la Finlandia, ma la sparizione dell’Italia due volte campione del mondo? Dispersa per lunghe fasi, incapace di produrre il gioco vivace e il ghigno sorridente dei migliori anni di Fefè De Giorgi. Andando in campo con “quelle facce”, come ha ricordato il ct durante un time-out durante la dolorosa sconfitta con la Finlandia nei quarti degli Europei, che ha privato l’Italia delle Finals del Forum di Assago che cominciano oggi. Non i problemi tecnici, ma quelli di testa. Non i cambi, la controversa gestione degli spremuti Giannelli e Balaso durante i cinque set con la Finlandia, ma il vuoto di concentrazione che fa dire al capitano: "Il terzo set c’è scappato senza quasi giocare. Non abbiamo giocato una pallavolo adatta a questo livello".
La ridotta disponibilità di Michieletto
Il giorno dopo il ko che lascia tossine e confusione qualcosa almeno è chiaro: il problema non si risolve sollevando dal suo incarico il ct. Come si fa a cacciare De Giorgi con due Mondiali vinti di fila dopo una astinenza di 24 anni dall’era Velasco-Bebeto? Una delle critiche che ha accompagnato Fefè è che era troppo conservatore, affezionato al blocco storico, poco portato a rischiare girandole di giocatori alla ricerca di nuove energie. Ebbene, questi Europei hanno dissolto questa fama, l’Italia è sembrata esattamente come le altre squadre, e a lungo è stata determinante una novità assoluta come il centrale Pardo Mati, classe 2006. A De Giorgi viene poi riconosciuta come attenuante la ridotta disponibilità di Michieletto, che per mesi è sembrato inutilizzabile per gli Europei dopo la frattura da stress alla quarta vertebra lombare, ma attraverso l’azzurro ha rivissuto il clima partita.
Manfredi: “Non penso che non avessero voglia di vincere”
Ma nel momento stesso in cui non vacilla la posizione di De Giorgi legato da un contratto fino al 2028, si riconosce che qualche problema c’è e va affrontato. L’Olimpiade di Los Angeles è già cominciata, in casa Italia, e fare luce subito è necessario in vista dei Giochi. Per alleggerire la pressione sulla squadra nell’Europeo di casa era stata stabilita una routine, un’agenda, identica a quella di un qualsiasi torneo all’estero. Eppure è andata come agli Europei 2023, anzi peggio, perché allora almeno alla finale del PalaEur di Roma, di fronte al presidente Mattarella, gli azzurri riuscirono ad arrivare, per poi dissolversi nel 3-0 di una Polonia straripante. "Non posso pensare che i giocatori, dalla sera alla mattina, non avessero la voglia di vincere" dice il presidente della Fipav Manfredi. Sarà profonda l’analisi del gruppo di lavoro di De Giorgi, che a differenza di Velasco non ha accanto un vice come Massimo Barbolini, ct da due ori europei. Preferisce affidarsi a un braccio destro in campo come Giannelli, che spesso gli toglie la parola durante il time-out, o a un pedagogista come Giuliano Bergamaschi che cerca di stimolare il gruppo con discorsi patriottici e quasi esoterici (celebre la citazione di Yoda di Star Wars, ma anche il manifesto dell’Italia "cimitero dove riposano i tuoi cari"). Quanto sia utile o inefficace questa chimica di gruppo si cercherà di capire nei prossimi mesi. Intanto a Milano partono le Finals che dovevano celebrare la pallavolo italiana. Ma l’Italia non c’è.