• Italiani sempre più allergici

    “Le allergie respiratorie, in particolare quelle da pollini” spiega Giorgio Walter Canonica, Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia Di.M.I. IRCCS San Martino Genova e Presidente della Società Italiana Allergologia Asma Immunologia Clinica (SIAAIC) “sono cresciute del 5% in un quinquennio; l'asma riguarda il 6% della popolazione generale, la rinite allergica colpisce fino al 30% delle fasce d'età più giovani. L’allergia più diffusa è certamente quella ai pollini: colpisce 12 milioni di persone che ogni anno, ad inizio primavera, sono costrette a soffrire di disturbi respiratori, starnuti e occhi che lacrimano”.
  • La rinite allergica

    La rinite allergica è una patologia infiammatoria della mucosa nasale che si stima colpisca 12 milioni di italiani alle prese con naso che cola, starnuti ripetuti, occhi arrossati, ma anche distrazione e calo d’attenzione, effetti collaterali associati alla patologia. “Nella popolazione mondiale la prevalenza della rinite allergica è stimata tra il 15% ed il 25% mentre in Italia gli ultimi dati riportano che ne soffre 1 italiano su 5” dichiara Canonica. “Le allergie costituiscono la terza causa di malattia cronica dopo osteoporosi e l'ipertensione. L’identikit del soggetto affetto da rinite allergica risponde al profilo di una giovane donna (lieve prevalenza rispetto agli uomini), con un’età compresa tra i 15 ed i 30 anni e fattori ereditari allergici nel 20% dei casi”.
  • Rinite allergica spia dell’asma

    “Tutti gli esperti” chiarisce Maria Beatrice Bilò, Presidente dell’Associazione Allergologi Italiani Territoriali e Ospedalieri (AAITO) “sono concordi nell’affermare come la rinite allergica rappresenti un fattore certo di rischio per l’asma. Si stima infatti che i soggetti con rinite abbiano probabilità quattro volte superiori rispetto ai soggetti sani di sviluppare asma. Questo perché le due patologie sono aspetti clinici differenti di un unico disordine dell’apparato respiratorio. Diagnosticare e curare correttamente la rinite allergica significa quindi tenere sotto controllo una patologia ancora più impattante e costosa come l’asma”.
  • Allergie e clima

    Si stima che un cambio di mezzo grado di più della temperatura faccia aumentare da 10 a 100 volte la quantità dei pollini nell'aria di conseguenza aumentano da 10 a 100 volte le persone che soffrono di allergie durante la bella stagione. Nel caso degli acari (Dermatophagoides pteronyssynus), la maggiore causa di allergia in Italia, le condizioni ottimali sono 25°C e umidità relativa 70-80%, ma diventano abbondanti già quando l’umidità relativa interna supera il 65% per alcune settimane e la temperatura supera i 22°C. E’ per questo che la loro presenza raggiunge il culmine alla fine dell’estate: con un aumento costante della temperatura del pianeta le estati diventeranno sempre più lunghe e di conseguenza ci sarà una maggiore quantità di acari nelle nostre case e alla fine più persone che soffrono di allergie respiratorie e cutanee, come rinite, asma ed eczema.
  • Le “allergie metereopatiche”

    “In Italia non ci sono stime precise – spiega il Prof. Vincenzo Patella, Coordinatore Nazionale Task Force SIAAIC Cambiamenti Climatici e Ambientali e Responsabile Centro Aziendale Provinciale ASL Salerno per la Cura delle Malattie Allergologiche e Immunologiche Gravi - ma se consideriamo che circa il 20% della popolazione in Italia soffre di allergie e che in una buona parte dei soggetti allergici con asma prima di un temporale aumentano il numero delle crisi asmatiche, parliamo quindi anche di più di due milioni di persone che a causa dei capricci del tempo possono improvvisamente peggiorare il loro stato di salute. Le allergie più frequenti tra quelle condizionate dai fattori climatici sono quelle respiratorie come asma, rinite ma anche congiuntivite ed dermatite atopica. I bambini sono sicuramente più esposti alle riacutizzazioni durante i cambiamenti climatici anche perché sono anche i primi a subire l'effetto dell'inquinamento atmosferico.
  • Inquinamento indoor

    “Oggi, a fronte di dati confortanti sulla possibilità di ridurre il maggior inquinante atmosferico prodotto dall'uomo che è rappresentato dalla anidride carbonica, ovvero il principale fattore che induce l'effetto serra, uno dei pericoli in futuro più preoccupante è l'inquinamento indoor” conclude il Prof. Vincenzo Patella. “Molte persone, soprattutto in età lavorativa, trascorrono tantissime ore in luoghi chiusi: ciò le espone ai danni ambientali dell'aria forzata, con numerosi inquinanti, in primo luogo il fumo passivo e il clima caldo-umido delle abitazioni, delle scuole e dei luoghi di lavoro (favorente la crescita degli acari e di funghi nell'aria forzata). Questo scenario sicuramente contribuirà all’aumento della incidenza e della prevalenza di patologie respiratorie croniche, come l’asma, e all’incremento della loro evoluzione verso forme persistenti, gravi ed invalidanti”.
  • Calo d’attenzione e conseguenze sul lavoro

    Chi soffre di rinite allergica presenta tutta una serie si sintomi, tra cui naso che cola e occhi rossi, che provocano un calo d’attenzione e rischiano di rovinare passeggiate in montagna o al parco, gite a cavallo, scampagnate e giochi all’aria aperta con i bambini e di modificare i comportamenti condizionando in modo negativo la propria qualità della vita. Non solo. A rimetterci sono anche il portafoglio e l’economia in generale: si calcola che il costo annuo a carico dei datori di lavoro a causa dell’allergia sia di 100 miliardi di euro in Europa. Spostando lo sguardo sull’Italia, la spesa per i farmaci dell’apparato respiratorio si colloca al quinto posto in termini di spesa farmaceutica complessiva con 1,7 miliardi di euro e al quinto posto in termini di consumo: ogni giorno per ogni 1.000 abitanti sono state assunte 97 dosi di farmaci respiratori.
  • I sintomi della rinite

    I sintomi della rinite allergica sono quattro: prurito intenso, a naso o orecchie o palato; starnuti a raffica; rinorrea, cioè acqua che scende dal naso; congestione nasale, cioè naso chiuso. I sintomi dell'asma sono invece: respiro sibilante; sensazione di pesantezza a livello del petto; tosse secca e stizzosa; fiato corto.
  • La diagnosi

    La diagnosi si può fare in due modi. Attraverso il prick test si riesce a verificare la presenza degli anticorpi allergici IgE nel sangue o nelle cellule della pelle. Dopo aver posto sull'avambraccio a debita distanza gocce di estratti dei diversi fattori scatenanti le allergie respiratorie (acari della polvere, pollini, muffe - sia dell'ambiente interno che esterno -, derivati allergizzanti animali, come gatti, cani, criceti, conigli), si procede facendo una puntura con una piccola lancetta (un minuscolo spillo). Se dopo 15-20 minuti saranno comparsi dei ponfo rossi e pruriginosi, ecco conferma di allergia. Un altro metodo è la ricerca IgE nel sangue: si tratta di un prelievo specifico che può indagare la singola sostanza che si sospetta causa di allergie.
  • Le terapie

    La terapia farmacologica per la rinite allergica è di tre tipi: gli antistaminici, che hanno un'attività antinfiammatoria e agiscono sui sintomi come prurito, starnuti e secrezioni; gli spray nasali contenenti antinfiammatori cortisonici; e altri spray da banco, che danno benessere immediato ma che gli esperti consigliano di utilizzare solo per un brevissimo lasso di tempo perché possono causare l'effetto boomerang, e portare un peggioramento dell'ostruzione. La terapia farmacologica per l'asma prevede l'utilizzo di antinfiammatori per via inalatoria per sfiammare i bronchi e i broncodilatatori. Gli inalatori odierni contengono entrambi i farmaci per una miglior azione su questa malattia infiammatoria cronica. Infine, c’è l'immunoterapia che consiste nella somministrazione per via iniettiva e sublinguale, della sostanza di cui si è allergici per stimolare il sistema immunitario a difendersi.
  • Come affrontare le allergie a casa

    Non solo i pollini danno fastidio a chi soffre di allergia. Particolarmente temibili sono le forme “indoor”, legate soprattutto agli acari della polvere e alle muffe. Ecco alcune regole per limitare i rischi messe a punto da Assosalute:
    • Prevenire e ridurre al minimo le muffe, che attecchiscono in luoghi bui e umidi. Per esempio usando un deumidificatore, asciugando le pareti della doccia dopo il bagno e togliendo subito gli indumenti bagnati dalla lavatrice.
    • Eliminare gli acari. Gli acari della polvere si riproducono in punti in cui la polvere tende ad accumularsi Meglio ricoprire i materassi e i cuscini con fodere anallergiche e scegliere mobili in materiali che non attirano la polvere (come vinile, legno, metallo o pelle), anziché articoli imbottiti.
    • Avere cura della gestione e manutenzione dell’arredamento assicurandosi che venga effettuata una regolare pulizia delle superfici su cui possono depositarsi acari e allergeni (moquette, libreria, ecc.), oltre ad evitare accumulo di carta, utilizzare i contenitori previsti per i rifiuti, non ostruire le grate dei condizionatori.
    • Attenzione a Fido e Felix. E’ importante ridurre la forfora degli animali domestici. Se possibile lavare gli animali una volta alla settimana al fine di rimuovere il più possibile gli allergeni dal loro pelo e tenerli lontano dai mobili imbottiti, che possono trattenere gli allergeni.
    • Stop agli scarafaggi. Gli scarafaggi depositano le uova e lasciano dietro di sé escrementi che possono scatenare l’insorgenza di allergie. Per prevenire il problema bisogna eliminare regolarmente i residui alimentari in cucina e conservare gli alimenti in contenitori ermetici.
    • Controllare condizionatori e deumidificatori perché se non controllati, possono creare problemi. Nei filtri e nei condotti degli apparecchi possono annidarsi acari, polveri, muffe, allergeni di varia origine responsabili di numerose allergie e problemi respiratori.
    • Attenzione ai prodotti per la pulizia perché la qualità dell’aria indoor può essere influenzata da alcune sostanze presenti nei prodotti per la pulizia, come disinfettanti, detergenti, sgrassanti, lucidi per mobili che possono rilasciare sostanze chimiche irritanti. Per questo occorre ventilare gli ambienti in cui siano stati utilizzati tali prodotti.
    • Attenzione alla presenza di numerosi apparecchi elettronici (specie se funzionanti ad alto voltaggio) negli ambienti dove si trascorre molto tempo perché comporta l’emissione di campi elettromagnetici e ozono (ossigeno triatomico O3) tali da determinare, a volte, effetti sul comfort e sulla salute.
  • Come affrontare le allergie fuori casa

    Non potendo chiuderci in casa per tutto il periodo primaverile ecco alcune accortezze suggerite da Assosalute per quando siamo all’aria aperta:
    • Evitare di uscire all’aperto nelle ore di maggiore concentrazione pollinica o nelle fasi iniziali di un temporale;
    • Evitare parchi e giardini;
    • Quando si è all’aperto, è sempre buona regola cercare di proteggere gli occhi con degli occhiali da sole e naso e bocca con una sciarpa
    • Evitare di viaggiare in auto con i finestrini aperti;
    • Evitare lì dove è possibile di andare in giro in motorino così da non respirare troppo smog
    • Se si gira in auto assicurarsi che ai filtri sia stato inserito l’antipolline.
  • Allergy Control

    Per tenere sotto controllo le allergie arriva “Allergy Control”, la nuova app gratuita (patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus) per conoscere le allergie respiratorie, gli allergeni, i calendari pollinici, le terapie e gestire al meglio l’Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) che agisce sulla causa e non solo sui sintomi. “L’obiettivo di Allergy Control” dichiara Eleonora Nucera, Professore Aggregato di Allergologia presso l'Università Cattolica del S. Cuore di Roma “è quello di aiutare il paziente allergico, accompagnandolo dopo la prima visita nella gestione della terapia concordata con l’allergologo. Questo grazie alla possibilità di consultare il calendario pollinico per regione, ma soprattutto grazie al “diario dell’allergico” dove, compilando i campi si potrà registrare l’andamento della patologia nel tempo, archiviando informazioni che permetteranno al paziente di incontrare l’allergologo, nelle visite programmate, con un quadro chiaro e preciso del proprio stato”. Tra le funzionalità dell’app si segnalano anche una raccolta di domande e risposte ricorrenti sulla gestione dell’AIT sia per gli adulti che per i bambini. Allergy Control è scaricabile gratuitamente in versione IOS su Itunes e Android su Google Play.
  • Il calendario dei pollini