Vettura nata sulle basi tecniche della versione 2015. Mantiene tutte le caratteristiche della precedente, muso corto e largo con bulbo centrale, fiancate snelle ed estremamente strette al posteriore, aerodinamica molto curata. Il muso molto simile a quello del 2015
presenta nuovi piloni che sorreggono l'alettone di ampie dimensioni, al suo interno è stata collocata una nuova ed interessante feritoia (vedi A) per incanalare ulteriore aria lungo il condotto interno.
La McLaren mantiene ancora il sistema S-duct sul musetto tramite una feritoia posta molto vicina al telaio (a differenza di quello Mercedes che è quasi sulla punta). L'aria passa tramite un condotto interno per uscire sopra la parte iniziale alta del telaio (vedi B).
Tutto il corpo centrale della monoposto mantiene le vecchie caratteristiche. Alle fiancate spetta il primato in fatto di dimensioni e volumi, sono strettissime lungo tutta la zona posteriore (vedi C) a tutto vantaggio aerodinamico.
Nuovo il responsabile motori Honda che dopo la deludente stagione 2015 ha sviluppato una nuova power-unit intervenendo sull'apparato di sovralimentazione e sul resto dell'hrdware oltre alle parti meccaniche.
lla zona finale delle protezioni testa pilota che sono molto basse e corte e presentano pinnette triangolari per rispettare i vincoli regolamentari delle dimensioni obbligatorie (vedi C). I mozzi delle ruote anteriori sono forati per far smaltire calore dall'impianto frenante. Sorprende la nuova forma delle pance che ora sono molto strette nella zona finale (vedi D) mentre quelle dello scorso anno erano molto larghe e voluminose al retrotreno. Le sospensioni posteriori non presentano più le curiose bobbature a saracinesca sui bracci dei triangoli, solamente quelli inferiori presentano una sorta di mini bombatura nella zona interna di dimensioni più ridotte. Le ali sono in pratica quelle del 2016, l'ala posteriore presenta sempre i flap nella zona centrale non linerari ma seghettati ad onda (vedi E), particolare unico fra tutte le vetture del nuovo campionato poi stringersi molto verso il posteriore. Il cofano motore presenta due ampie aperture ai lati esterni per smaltire calore dai radiatori. Al posteriore adotta invece lo schema sospensivo di tipo pull rod. Originali e molto discussi i braccetti delle sospensioni posteriori (vedi D). Sono molto arretrati e adottano una strana forma bombata che è stata studiata in funzione aerodinamica. La struttura e la forma dei triangoli sono stati studiati per ottimizzare l'effetto del diffusore posteriore. Alle basse velocità si ottiene più carico aerodinamico alle alte velocità per l'effetto schiacciamento i triangoli creano un passaggio di aria che riduce la resistenza.