I campioni dell'edizione 2014
Arisa
La prima volta di Rosalba Pippa, in arte Arisa, al Festival è stata nel 2009 con Sincerità che le è valso il primato tra le Nuove Proposte. Ci è poi tornata l'anno successivo e, ancora, nel 2012. Nel mezzo, sono arrivati ruoli in tv (quello di curiosa opinionista a Victor Victoria - Niente è come sembra e quello di giudice a X Factor) che l'hanno sdoganata dalla figura di ragazza timida e impacciata degli esordi. Alla sua quarta volta a Sanremo, Arisa canterà Lentamente (Il primo che passa) e Controvento.
Noemi
Non è ancora iniziato il Festival ma Noemi è già tra le grandi favorite. All'anagrafe Veronica Scopelliti, classe 1982, la sua partecipazione, nel 2009, a X Factor (nella squadra capitanata da Morgan), la porta a ottenere un contratto discografico con la major Sony, con la quale pubblica il debutto Sulla mia pelle. Poi arriva Sanremo, nel 2010 e nel 2012, che da qualche tempo ha aperto le porte ai giovani usciti dai talent musicali. Noemi interpreterà Un uomo è un albero e Bagnati dal sole.
Giusy Ferreri
Dopo un esordio importante con l'album Gaetana, contenente il tormentone Novembre (scritta da Roverto Casalino e Tiziano Ferro), di lei si erano perse un po' le tracce: la voce italiana considerata da alcuni come la più vicina a quella di Amy Winehouse, Giusy Ferreri, ha all'attivo quattro album, di cui uno non ufficiale. Arrivata seconda al debutto di X Factor in tv, torna al Festival, dopo aver partecipato nel 2011, con L’amore possiede il bene e Ti porto a cena con me.
Raphael Gualazzi featuring The Bloody Beetroots
Il pianista e gli uomini mascherati. Così si potrebbe definire la strana coppia Gualazzi-Bloody Beetroots. Figlio d'arte il primo (il padre fondò, con Ivan Graziani, gli Anonima Sound), vincitore nel 2011 tra i Giovani – paladini della dance i secondi, progetto di Sir Bob Cornelius Rifo, dj e produttore di Bassano del Grappa corteggiato dalle star internazionali (Paul McCartney). A Sanremo arrivano con Liberi o no e Tanto ci sei.
Cristiano De André
Una delle due nuove canzoni di Cristiano De André, Invisibili, è stata da lui definita tra le più personali mai incise. La sua storia è legata a doppio filo con la canzone d'autore più colta: la sua famiglia, musicalmente parlando, è di quelle enormi. Il padre Fabrizio lo fa vivere a contatto con i nomi più importanti della tradizione musicale degli anni 60 e 70, fin da bambino. Al festival Cristiano ha già partecipato diverse volte: quest'anno interpreterà, oltre alla già citata Invisibili, Il cielo è vuoto.
Frankie Hi-Nrg
Se si pensa ai precursori della cultura hip hop in Italia, il suo nome arriva tra i primi. Nel 1992, Francesco Di Gesù pubblica un debutto importante, Verba manent, con rime che affondano il coltello in un problema (irrisolto) italiano: la corruzione. Quelli che benpensano lo consacra tra i nomi rap che contano, poi gradualmente si affaccia al mondo “mainstream”, fino al recente tour con Fiorella Mannoia. A Sanremo c'è già stato nel 2008. Ora presenterà i brani Pedala e Un uomo è vivo.
Giuliano Palma
Rifare pezzi famosi in uno stile lontano dall'originale ma che contagi il pubblico e lo faccia ballare. Per Giuliano Palma, da anni associato ai Bluebeaters, live band che trasforma le hit in versione ska/rocksteady/soul, farlo è un gioco. Il suo esordio è memorabile: entra da subito a far parte dei Casino Royale, una delle band fondamentali della scena delle Posse, legate ai centri sociali. Giuliano Palma porterà la sua contagiosa commistione di generi rétro: con Così lontano e Un bacio crudele.
Francesco Renga
Il pubblico forse si è dimenticato dell'esordio di Francesco Renga, meno docile e più rock di ora, con i Timoria, che lasciò nel 2008. Da quel momento per Renga l'appellativo di cantautore ha cominciato a calzare più di quello di rockettaro. Voce potente e limpida, tra i suoi successi ci sono Tracce di te e Angelo. Il palcoscenico Ariston gli piace parecchio: è grazie alla prima partecipazione, nel 2001, che la sua carriera come solista è decollata. Quest'anno canterà Vivendo adesso e A un isolato da te.
Francesco Sarcina
Con Le Vibrazioni, il gruppo con il quale ha esordito come frontman nel 2003, avrebbe potuto diventare davvero grande, complici melodie di rock venate di psichedelia dal sapore anni 70 e una voce capace di esplorare diverse tonalità. Qualcosa però è andato storto e il gruppo si è preso una pausa, a tempo indeterminato, nel 2012. Francesco Sàrcina riparte dal Festival: presenterà Nel tuo sorriso e In questa città, brani tratti dal suo prossimo – e primo – album da solista, “Io”, in uscita il 20 febbraio.
Renzo Rubino
Il Festival si sta lentamente aprendo a tematiche “diverse”, deve avere pensato Renzo Rubino, classe 1988, quando lo scorso anno, tra i giovani, ha portato Il postino (amami uomo), che raccontava in modo ironico di una storia d'amore gay ispirata a Cinzia, personaggio di Rat-Man, celebre fumetto di Leo Ortolani. Rubino si lascia ispirare dalle persone che vede intorno a sé, dai loro tic: così nascono piccoli racconti di vita quotidiana. Canterà Ora e Per sempre e poi basta.
Ron
Con i Festival della canzone Rosalino Cellamare, il “big” con la carriera tra le più longeve tra le 14 proposte della 64esima edizione, ci va a nozze. Ron debutta nel 1967 alla Fiera della Canzone Italiana e, due anni più tardi, partecipa al Cantagiovani. Il punto più alto della sua popolarità lo raggiunge a fine anni 70, quando collabora con Lucio Dalla e Francesco De Gregori per il tour Banana Republic. I brani inediti che ci farà ascoltare sono Un abbraccio unico e Sing in the Rain.
Riccardo Sinigallia
Era uno dei passeggeri sull'auto guidata da Frankie Hi-Nrg nel video (di cui è anche il regista) di Quelli che benpensano, e questo mette in chiaro le sue origini musicali, che arrivano “dal basso”. Sinigallia è parte della “scuola romana”: collabora con Fabi e Gazzè, poi arriva la fortunata epoca dei Tiromancino di Federico Zampaglione. Al festival del 2000, condotta da Fazio, porta, con i Tiromancino, Strade. Torna da solista, con Prima di andare via e Una rigenerazione.
Antonella Ruggiero
L'estensione vocale, la presenza fisica e la capacità di stare sul palco di Antonella Ruggiero sono di quelle da top 10 della canzone popolare italiana. Quando senti il suo nome, non puoi che pensare alla migliore incarnazione dei Matia Bazar. Dal gruppo si è separata ormai 25 anni fa per dedicarsi alla carriera solista, che ha contaminato con lavori e collaborazioni più “estreme” (cantando persino con i Marta sui Tubi) rispetto al pop canonico. Presenterà Quando balliamo e Da lontano.
Perturbazione
I Perturbazione sono una delle migliori formazioni del cantautorato “alternativo”, quella musica di qualità che ha poca visibilità nei grandi media. Tommaso Cerasuolo e soci, però, sono tenaci e non hanno mollato, per fortuna, il colpo (sono in giro dal 1988). Se volete conoscere il loro stile, dalla poetica delicatissima, ascoltate il recente album Musica X, uscito con il mensile La Repubblica XL. I brani che canteranno per farsi conoscere dal grande pubblico sono L’Unica e L’Italia vista dal bar.
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