Difficile vedere un bimbo italiano con occhiali da sole. Cappellino, maglietta di cotone, cremina spalmata sulle spalle, ma occhialini proprio no. Invece "fin dalla prima infanzia serve la prevenzione dai raggi ultravioletti con lenti da vista colorate o fotocromatiche che diventano scure al sole e occhiali da sole con filtri protettivi di qualità per i bambini che vedono bene, per evitare rischi di patologie, degenerazione del cristallino o della retina", avverte l'oculista Francesco Loperfido. "Montatura e lenti infrangibili con certificazione CE a garanzia anche dell'atossicità dei materiali e dei colori: spesso i bambini mettono gli occhiali in bocca", precisa Ottavio Segantin, ottico optometrista responsabile del progetto Bimbovisione di Federottica. "Ben centrati e stabili, devono aderire alla radice del naso. Per mantenerli in posizione ai più piccini si può applicare un cordino elastico alle aste. Più adatte le forme arrotondate e ovali che offrono un campo visivo ampio invece di quelle rettangolari basse, poco profonde". La Commissione Difesa Vista ricorda che, per i bimbi come per gli adulti, gli occhiali da sole di qualità devono avere, fra l'altro, il foglietto illustrativo con l'indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti, le caratteristiche tecniche di montatura e lenti, istruzioni ed eventuali limitazioni d'uso.
(a. mes.)