Nei pochi giorni di gran caldo che hanno anticipato l'arrivo dell'Estate sia la televisione che i giornali hanno affrontato ripetutamente il tema della disidratazione, sollecitando la popolazione, in particolare gli anziani, a bere più acqua per prevenire i danni causati dalla mancata o tardiva reintegrazione della preziosissima acqua corporea.
Non sarà male ricordare che l'acqua è il mezzo indispensabile per l'attività di qualsiasi cellula ed una perdita anche modesta del patrimonio liquido si ripercuote negativamente sul lavoro di qualsiasi organo. Basta una perdita del 1-2% dell'acqua corporea per ridurre le prestazioni di uno sportivo accentuandone la sensazione di fatica, ma se la disidratazione supera il 2% ne risentono la termoregolazione e il volume plasmatico e scatta, per tutti, la sensazione di sete con l'obbligo di soddisfarla.
Negli adulti sani la disidratazione viene percepita tempestivamente dall'apposito centro ipotalamico che traduce il segnale in un crescente stimolo a bere. Questo meccanismo di sopravvivenza non è altrettanto sollecito nei bambini, negli anziani o in alcuni malati che debbono essere stimolati a bere, ancor prima di avere quella secchezza delle fauci che non è più un avvertimento, bensì la testimonianza di un deficit nel bilancio idrico dell'organismo.
Purtroppo, è difficile dare una risposta ai più diligenti che vorrebbero sapere se il fabbisogno giornaliero di acqua è di un litro e mezzo oppure due litri o più. Una vecchia regola, grossolana ma indicativa, parla di un millilitro di acqua per ogni caloria introdotta, quindi circa due litri di liquidi per una dieta di 2000 kcal. Va precisato, però, che nella normale alimentazione questo riferimento è condizionato dalla quantità di acqua presente nei cibi che avremo scelto.
E' notorio che i carnivori hanno più bisogno di acqua dei vegetariani; infatti le verdure e la frutta ci permettono di mangiare e di bere nello stesso tempo! Perciò non esiste un'indicazione valida per tutti, se non quella elementare ma efficace di bere anche preventivamente, senza attendere che la sensazione di sete diventi prepotente.
Oltre all'acqua di rubinetto o in bottiglia andranno bene altri liquidi: dal tè e caffè "lunghi" alle tisane, succhi di frutta o comunque bevande rigorosamente analcoliche, fin dal primo mattino.
Non dimentichiamo che una preziosa fonte di acqua e di altri supporti protettivi è data dai contorni di verdure e dalla frutta: insalate da taglio, peperoni, melanzane, zucchine, rape, contengono dal 90% al 95% di acqua; altrettanto può dirsi per la frutta estiva, con particolare segnalazione per le fragole, il melone o il cocomero. Non saranno poi le 50-60 calorie di un paio di etti di fragole a compromettere i buoni propositi di chi, oltre a prevenire la disidratazione ed a dotarsi di antiossidanti, vitamine e minerali, ha in programma anche un sano dimagrimento.