SUPPLEMENTO SALUTE ultimo aggiornamento 16 Luglio 2009
pag. 46 Vaccino col "turbo" anti virus Hpv


GRAZIE AL "TURBO" messo a punto in laboratorio, un vaccino nato per proteggere contro due ceppi di virus che causa il cancro del collo dell'utero estende il suo scudo ad altri tre ceppi virali. La protezione contro il tumore della cervice uterina sale così dal 74 al 90% circa dei casi. Ma il "turbo", una sostanza adiuvante che si aggiunge al vaccino per sovra-stimolare la risposta del sistema immunitario, si sta rivelando così potente da rendere più efficaci i vaccini contro il tumore del polmone, il melanoma e contro la malaria in sperimentazione.
I risultati del vaccino contro il virus Hpv sono comparsi la scorsa settimana su The Lancet, in uno studio (il più ampio mai effettuato nella prevenzione dell'HPV) che ha coinvolto 18.644 donne di 14 paesi, Italia compresa, tra i 15 e i 25 anni. L'indagine conferma che il Cervarix di GlaxoSmithKline è altamente efficace nel proteggere dai due più comuni ceppi di HPV che causano questa forma tumorale (il 16 e il 18, responsabili del 74% dei tumori in Europa), ma anche che il prodotto offre una protezione crociata nei confronti dei tipi 31, 33 e 45 di HPV, i tre più comuni ceppi virali dopo 16 e 18.
"Per la prima volta i risultati dimostrano che il vaccino è efficace contro le lesioni precancerose associate ai cinque più comuni tipi di virus che causano il cancro del collo dell'utero", spiega Marco Ercolani, direttore Medico Prevenzione GSK. "Inoltre, poiché era necessario ottenere una risposta al vaccino più ampia possibile e comunque prolungata nel tempo, abbiamo messo a punto la presenza dell'adiuvante AS04 che consente a Cervarix di migliorare la risposta immunitaria sia cellulare che umorale, inducendo una risposta anticorpale più elevata e duratura nel tempo. Questo adiuvante si sta rivelando abbastanza efficace: aggiunto nei vaccini contro il melanoma, il cancro del polmone e la malaria ne ha migliorato molto le prestazioni".
Tornando allo studio sul virus Hpv denominato "Patricia", i risultati pubblicati su The Lancet assicurano che il vaccino può offrire alle donne una protezione aggiuntiva contro il cancro della cervice ben oltre quanto inizialmente previsto.
"Adesso", sottolinea Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, "occorre creare un'alleanza tra medici, donne e media, per informare le donne". Che risultano ancora poco consapevoli in tema di prevenzione oncologica, come evidenziato da un sondaggio della SWG illustrato nel corso della presentazione dello studio "Patricia". (a. d'a.)