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Twitter cerca il "direttore delle News":
uno "zar" per il giornalismo mondiale

L'offerta di lavoro è comparsa senza fanfare sul sito del microblogging di San Francisco. Il nuovo manager dovrà lavorare a stretto contatto con i media Usa e la sua missione sarà diffondere il social network come strumento principe dei processi informativi
di RAFFAELLA MENICHINI
3 minuti di lettura
L'offerta di lavoro è uscita con la diretta semplicità di tutti gli annunci della serie "lavora con noi" sul sito di Twitter. Eppure la lunga descrizione di colui o colei che dovrebbe andare a dirigere il settore "News e giornalismo" del microblogging di San Francisco appare in realtà come un manifesto di quel che l'azienda diretta da Dick Costolo si candida a diventare: l'hub del giornalismo mondiale, il luogo dove le notizie arrivano, si smistano, si diffondono, si arricchiscono e - nota dolente - si spera che si verifichino nella loro esatezza.

Da tempo ormai Costolo ha reso chiaro che il core business di Twitter sono le news, anche se ha avuto l'accortezza di non mortificare i giganti dell'informazione e ha voluto usare una definizione meno direttamente concorrenziale - ovvero la "piazza globale" (global townsquare): un luogo non in competizione con gli organi di informazione "tradizionali", ma complementare ad essi. E' insomma il luogo dove la conversazione avviene in tempo reale, e con volumi di coinvolgimento crescenti. Costolo ha dato di recente un'idea degli scambi su twitter: circa un miliardo di tweet ogni due giorni (e ci sono voluti tre anni a Twitter per raggiungere il primo milione di tweet), un volume tale da richiedere sistemi sempre più sofisticati come la appena introdotta possibilità di archiviare lo storico dei propri tweet. E la strategia del social network - in aperto contrasto con la funzione più "familiar-attivista-ludica" di Facebook - negli ultimi anni si è incentrata con decisione verso il settore giornalistico. Settore che Twitter ha già radicalmente trasformato, imponendosi come il luogo dove le breaking news arrivano - ma anche dove si scambiano idee, suggerimenti, critiche e dove il mondo del giornalismo mondiale sta imparando a conoscersi e ad aprirsi ad altre forme di giornalismo, meno codificate.

L'orientamento di Twitter di offrirsi anche come fonte di notizie "curate" - cioè dove già una prima selezione viene offerta agli utenti in caso di grandi eventi dove il "rumore di fondo" rischia di essere più forte - si è già avviato, come nel caso dei grandi eventi politici della campagna elettorale Usa. Un orizzonte promettente dal punto di vista del marketing pubblicitario, come ha dimostrato anche la partnership con la Nascar - un anno fa - per le pagine "curate" in modo da offrire un'esperienza di "second screen" rispetto alla gara automobilistica in tv di qualità superiore.

Il secondo segnale chiarissimo che la strada percorsa dall'azienda dell'uccellino è quella delle news è la campagna acquisti massiccia che sta conducendo tra i professionisti del settore. Dal Washington Post, l'anno scorso, ha preso il social media editor Mark Luckie, ora manager dei contenuti giornalistici di Twitter. Dalla compagnia tv canadese CBC ha invece "rubato" proprio due giorni fa la vicepresidente Kristine Stewart per andare a dirigere le operazioni in Canada. Dal Guardian di Londra, poche settimane fa, è passato a Twitter il giovane mago dei dati Simon Rogers, con l'incarico di costruire un team di data journalism competitivo.

Ovviamente una trasformazione così radicale non poteva non portare con sé seri incidenti di percorso. Bufale seriali si producono su Twitter ogni giorno, ormai con una capacità di debunk praticamente in tempo reale. Ma a volte anche il tempo reale non è sufficiente ad evitare danni. Non è un caso che l'offerta di lavoro per un super stratega del giornalismo arrivi pochi giorni dopo il grave incidente in cui è incorsa l'Associated Press, che ha visto il suo account twitter hackerato con un tweet-bomba (attentato alla Casa Bianca, Obama ferito) che ha gettato per alcuni, ma significativi, secondi Wall Street nel panico facendo oscillare la più grande Borsa mondiale come un fuscello. E' evidente che qualche correzione di rotta sia necessaria, lo chiedono le grandi aziende giornalistiche così come gli utenti.

In questo senso sembra andare la creazione del posto di "zar del giornalismo" nell'azienda dell'uccellino, un incarico a prima vista ciclopico: "Delineare ed eseguire le strategie che rendono Twitter indispensabile per le redazioni e i giornalisti, nonché parte essenziale delle aziende editoriali e dei network tv. Sarai il rappresentante di Twitter nell'industria dell'informazione, gestirai le partnership di Twitter con le redazioni e i giornalisti negli Usa, e rappresenterai Twitter negli eventi del settore". L'obiettivo è una strategia pluriennale che porti a un "incremento sostanziale" di volume e qualità di "contenuti informativi professionali" su Twitter, "specialmente le breaking news"; un aumento del numero dei giornalisti che usano Twitter, sia "come strumento per migliorare il loro lavoro di raccolta di notizia che come sistema di distribuzione dei loro contenuti"; aumento di volume e qualità nell'uso di Twitter come fonte; e ancora miglioramento del modo in cui i prodotti Twitter vengono utilizzati e visualizzati dagli organi di informazione, comprese le tv; miglioramento della frequenza e del livello di coinvolgimento degli utenti intorno ai contenuti informativi di Twitter. Lo "zar" dovrà entrare nelle redazioni, diventare parte delle pianificazioni strategiche delle grandi organizzazioni media, insomma condurre "dall'interno" il discorso sull'evoluzione della creazione e distribuzione delle news ai tempi del giornalismo "diffuso" e orizzontale.

Le qualità richieste? Nel post prendono una riga e mezza, lo spazio di un tweet: minimo 15 anni di esperienza nel mondo dell'informazione "o del giornalismo", 10 anni di management di gruppi di lavoro e almeno 5 di direzione strategica di partnership. Per mandare il curriculum cliccare in alto a destra. Semplice.