CREDEVA di battersi per il bene Deric Lostutter, conosciuto anche con il nome di KYAnonymous. Così quando ha visto le foto di una 15enne stuprata e umiliata da un team di football su Instagram, Twitter e Facebook, non ha esitato. Ha indossato la maschera di Gay Fawkes, quella di "V per vendetta", violato il sito ufficiale della squadra - RollRedRoll - e denunciato tutto, minacciando di rilasciare numeri di previdenza sociale e altre informazioni personali degli aggressori. Per loro un'unica possibilità di salvezza: scusarsi con la vittima. Steubenville è una piccola cittadina dell'Ohio, troppo piccola per far fronte alla bufera di un'enorme scandalo: "Hanno cercato di far passare la notizia in sordina e proteggere i giocatori, ma ora avete gli occhi puntati adosso", ha tuonato l'uomo nel video elencando i nomi dei ragazzi.
Successivamente Deric ha ammesso di essere il giustiziere dietro la maschera. E adesso rischia una pena fino a cinque volte superiore ai giovani che hanno pubblicamente aggredito la 15enne. "Se condannato per reati relativi all'hacking, Lostutter rischia 10 anni dietro le sbarre. Molto più degli stupratori di Steubenville", scrive il sito Mother Jones, in un'intervista esclusiva con Lostutter. Le pene per il branco - composto per lo più da minorenni - variano da 1 a 2 anni di carcere.
Un'assurdità che riporta agli onori della cronaca il Computer Fraud and Abuse Act (CFA), l'emendamento alla legge americana del 1986 che tratta l'hacking come il peggiore dei reati federali. Una norma balzata all'attenzione pubblica lo scorso anno dopo il suicidio del guru informatico Aaron Swartz cui i magistrati paventarono 50 anni di carcere per aver pubblicato articoli accademici da un database a pagamento. "Dobbiamo evitare che ciò che è successo ad Aaron accada ad altri utenti di Internet", ha scritto Zoe Lofgren, autrice del disegno di "Legge di Aaron". "Anche se gli atti erano illegali, è difficile vedere cosa Lostutter abbia fatto di sbagliato. È una vergogna: i tribunali potrebbero condannarlo con una pena che tratta il suo attivismo informatico peggio della violenza sessuale", commenta Gregory Ferenstein di Techcrunch.
A 26 anni, consulente di sicurezza informatica aziendale, Lostutter vive in una fattoria con il suo pitbull, Thor. Il tempo libero diviso tra caccia di tacchini, pesca e gite in moto. Si dice patriottico e ha una sola passione: il rap. Con il nome d'arte "Ombra" ha pubblicato un album solista per l'etichetta Nightshade Records. L'avvicinamento al gruppo Knightsec di Anonymous un anno fa, dopo aver visto il documentario We are the legion. "Questo sono io", ha pensato riconoscendosi nell'impegno del Gruppo per la trasparenza degli atti governativi. "Era tutto ciò che predicavo da sempre e quando ho scoperto che c'erano delle persone impegnate per realizzare i miei ideali, ho deciso di voler far parte parte del movimento".
Dello stupro di Steubenville, Deric ne legge sul New York Times, ma non è coinvolto fino a quando non riceve un messaggio su Twitter da un'amica blogger, Michelle McKee. E decide di pubblicizzare la vicenda, perché "sono sempre stato vicino alle vittime del bullismo", dice. Da qui la scelta di forzare il sito, girare e pubblicare su youtube il video con l'avvertimento agli stupratori. Ma ciò non gli ha evitato che l'FBI lo trattasse come un terrorista. Così Lostutter racconta sul suo blog il momento dell'irruzione in casa dei poliziotti: "Erano una dozzina. Gli agenti dell'FBI mi hanno aggredito, dopo essere saltati fuori dal camion con tenuta antisommossa e fucili d'assalto M-16 puntati direttamente verso la mia testa".
Successivamente Deric ha ammesso di essere il giustiziere dietro la maschera. E adesso rischia una pena fino a cinque volte superiore ai giovani che hanno pubblicamente aggredito la 15enne. "Se condannato per reati relativi all'hacking, Lostutter rischia 10 anni dietro le sbarre. Molto più degli stupratori di Steubenville", scrive il sito Mother Jones, in un'intervista esclusiva con Lostutter. Le pene per il branco - composto per lo più da minorenni - variano da 1 a 2 anni di carcere.
Un'assurdità che riporta agli onori della cronaca il Computer Fraud and Abuse Act (CFA), l'emendamento alla legge americana del 1986 che tratta l'hacking come il peggiore dei reati federali. Una norma balzata all'attenzione pubblica lo scorso anno dopo il suicidio del guru informatico Aaron Swartz cui i magistrati paventarono 50 anni di carcere per aver pubblicato articoli accademici da un database a pagamento. "Dobbiamo evitare che ciò che è successo ad Aaron accada ad altri utenti di Internet", ha scritto Zoe Lofgren, autrice del disegno di "Legge di Aaron". "Anche se gli atti erano illegali, è difficile vedere cosa Lostutter abbia fatto di sbagliato. È una vergogna: i tribunali potrebbero condannarlo con una pena che tratta il suo attivismo informatico peggio della violenza sessuale", commenta Gregory Ferenstein di Techcrunch.
A 26 anni, consulente di sicurezza informatica aziendale, Lostutter vive in una fattoria con il suo pitbull, Thor. Il tempo libero diviso tra caccia di tacchini, pesca e gite in moto. Si dice patriottico e ha una sola passione: il rap. Con il nome d'arte "Ombra" ha pubblicato un album solista per l'etichetta Nightshade Records. L'avvicinamento al gruppo Knightsec di Anonymous un anno fa, dopo aver visto il documentario We are the legion. "Questo sono io", ha pensato riconoscendosi nell'impegno del Gruppo per la trasparenza degli atti governativi. "Era tutto ciò che predicavo da sempre e quando ho scoperto che c'erano delle persone impegnate per realizzare i miei ideali, ho deciso di voler far parte parte del movimento".
Dello stupro di Steubenville, Deric ne legge sul New York Times, ma non è coinvolto fino a quando non riceve un messaggio su Twitter da un'amica blogger, Michelle McKee. E decide di pubblicizzare la vicenda, perché "sono sempre stato vicino alle vittime del bullismo", dice. Da qui la scelta di forzare il sito, girare e pubblicare su youtube il video con l'avvertimento agli stupratori. Ma ciò non gli ha evitato che l'FBI lo trattasse come un terrorista. Così Lostutter racconta sul suo blog il momento dell'irruzione in casa dei poliziotti: "Erano una dozzina. Gli agenti dell'FBI mi hanno aggredito, dopo essere saltati fuori dal camion con tenuta antisommossa e fucili d'assalto M-16 puntati direttamente verso la mia testa".