LONDRA - L'ex-capo degli hacker di Stato iraniani è stato trovato morto in una città vicino Teheran, scrive oggi il Daily Telegraph. Il quotidiano inglese ricorda che dal 2007 sono stati uccisi in Iran cinque scienziati nucleari, azioni delle quali il regime di Teheran ha accusato il Mossad, i servizi segreti israeliani. Poi precisa che l'ucciso, Mojtaba Ahmadi, ex capo del quartier generale "Guerra cibernetica", è stato trovato morto in un'area boscosa nei pressi di Karaj, città a nord est di Teheran. E cita un comandante di polizia locale per sostenere che si tratta di un assassinio. Secondo il Telegraph, un sito iraniano, "Alborz", questa settimana aveva precisato che Ahmadi, un ufficiale del Corpo militare d'elite dei Pasdaran, aveva lasciato casa lunedì mattina ed era stato trovato morto poche ore dopo con due colpi di arma da fuoco sparati a distanza ravvicinata.
Il Corpo dei Pasdaran ha pubblicato una dichiarazione sulla sua agenzia "Sepah news" dal titolo "smentita di notizie sull'assassinio di un ufficiale Irgc" (l'acronimo della milizia). Il testo parla di "orribile incidente" e senza riportare nomi, sostiene che "si indaga sull'episodio e sulla ragione principale dell'accaduto e il movente dell'assalitore non è stato precisato". "Qualsiasi illazione non sarà appropriata prima della fine dell'indagine", si aggiunge. La storia è venuta allo scoperto mentre l'Iran, al massimo livello (portavoce del ministero degli Esteri e lo stesso presidente Hassan Rohani), ripete che Israele è "arrabbiato" per il riavvicinamento di Teheran agli Usa avviato dalla storica telefonata del presidente Barack Obama a Rohani.
Tra il 2007 e il gennaio 2012 furono uccisi almeno cinque scienziati nucleari con il chiaro scopo di rallentare il programma atomico iraniano sospettato di finalità militari. Il dichiarato sospetto di Teheran è che le operazioni siano state condotte con il coinvolgimento dei servizi segreti israeliani. Il programma atomico di Teheran era stato attaccato anche attraverso l'informatica, rallentandolo come ammise anche l'allora presidente Mahmud Ahmadinejad riferendosi al virus Stuxnet che nel 2010 fa colpì anche le centrifughe dell'impianto di arricchimento di uranio di Natanz. Dopo gli attacchi informatici su vasta scala, nel 2011 le autorità iraniane avevano annunciato di aver cominciato a pianificare cosiddette "linee di difesa" e gli stessi Pasdaran in seguito avevano reso noto di voler avere una propria divisione per contrastare la cyberguerra.
Il Corpo dei Pasdaran ha pubblicato una dichiarazione sulla sua agenzia "Sepah news" dal titolo "smentita di notizie sull'assassinio di un ufficiale Irgc" (l'acronimo della milizia). Il testo parla di "orribile incidente" e senza riportare nomi, sostiene che "si indaga sull'episodio e sulla ragione principale dell'accaduto e il movente dell'assalitore non è stato precisato". "Qualsiasi illazione non sarà appropriata prima della fine dell'indagine", si aggiunge. La storia è venuta allo scoperto mentre l'Iran, al massimo livello (portavoce del ministero degli Esteri e lo stesso presidente Hassan Rohani), ripete che Israele è "arrabbiato" per il riavvicinamento di Teheran agli Usa avviato dalla storica telefonata del presidente Barack Obama a Rohani.
Tra il 2007 e il gennaio 2012 furono uccisi almeno cinque scienziati nucleari con il chiaro scopo di rallentare il programma atomico iraniano sospettato di finalità militari. Il dichiarato sospetto di Teheran è che le operazioni siano state condotte con il coinvolgimento dei servizi segreti israeliani. Il programma atomico di Teheran era stato attaccato anche attraverso l'informatica, rallentandolo come ammise anche l'allora presidente Mahmud Ahmadinejad riferendosi al virus Stuxnet che nel 2010 fa colpì anche le centrifughe dell'impianto di arricchimento di uranio di Natanz. Dopo gli attacchi informatici su vasta scala, nel 2011 le autorità iraniane avevano annunciato di aver cominciato a pianificare cosiddette "linee di difesa" e gli stessi Pasdaran in seguito avevano reso noto di voler avere una propria divisione per contrastare la cyberguerra.