Diritti internet e innovazione, parla Stefano Rodotà: "Sono preoccupato, su questi temi politica schizofrenica"
Da Tunisi a Bali si moltiplicano i momenti di discussione sul futuro e l'essenza della rete ma ci si dimentica dei diritti civili di chi la rete la usa. La tecnica la fa da padrone, le aziende e i governi provano a metterci il cappello. Il giurista vede così sul futuro del web. E sul Datagate: "È ridicolo dire oggi che non ce lo aspettavamo" di ARTURO DI CORINTO
NEGLI ULTIMI ANNI il discorso pubblico sulla rete si è diventato fitto. Convegni, forum e consultazioni online, con approcci e prospettive differenti, cercano di definire caratteri, usi e norme condivise per Internet, ma col pericolo di erodere la cultura democratica e libertaria che è stata alla base del suo sviluppo. Stefano Rodotà, due volte garante della privacy, professore emerito di diritto all'Università di Roma, pluripremiato a livello internazionale per il s…