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Facebook capirà le emozioni dei post: l'intelligenza artificiale per la pubblicità online

Finisce l'era del semplice riconoscimento facciale o dello spam: il deep learning, cioè software e algoritmi che imitano le reti cerebrali, saranno in grado di sviluppare un approccio semantico ai contenuti. Per riconoscere oggetti nelle foto e capire meglio quello che ci diciamo sul social network. Anche quando non scriviamo le parole chiave di SIMONE COSIMI
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SIAMO sempre da quelle parti: capire meglio, e bene, ciò che postiamo sui social network. Farlo in automatico, per entrare nei sottintesi, perfino nelle ironie, in ciò che sfugge alle keyword, agli hashtag o agli interessi preimpostati. Che dopo un po' invecchiano. Penetrando il linguaggio comune e scovando collegamenti di significato. Per Facebook sembra una fissazione. E invece è un aspetto di business fondamentale, per una piattaforma in cui monetizzare significa sapere …