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Facebook ficcanaso, legge i post mai pubblicati: traccia tutti gli stati, anche quelli autocensurati

Una ricerca statunitense sui contenuti non postati dagli utenti approfondisce le ragioni di questa frequente revisione volontaria: un atteggiamento più diffuso fra gli uomini e in generale fra chi vanta cerchie di amici molto diverse fra loro. Ma a Menlo Park servono anche commenti e interventi abbozzati, cancellati e mai diffusi: Zuck & co li usano per capire dove intervenire e spingere così le persone a produrre sempre più contenuti
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CHE Facebook amasse ficcare il naso negli affari nostri lo sapevamo bene. D'altronde, gli serviamo per guadagnare e la partita per la difesa della privacy è ancora lunga e complicata. Che però potesse addirittura tracciare i contenuti abbozzati, quelli che tutti quanti per un sentimento di autocensura decidiamo spesso di non pubblicare sulla piattaforma, è tuttavia un passo in avanti notevole. In sostanza il social network registra ogni digitazione dell'utente nei form del …