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Bip Mobile, parte la class action. Guida per gli utenti rimasti senza linea

Sono circa 220 mila gli utenti bloccati dalle difficoltà economiche dell'operatore mobile low cost. Ecco che cosa possono fare per non perdere il numero e sperare in un indennizzo
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È PARTITA la prima class action contro Bip Mobile, che dal 30 dicembre ha lasciato senza linea i propri utenti e- a quanto riferisce Agcom a Repubblica.it - gli utenti possono sperare in un indennizzo. Secondo una delibera Agcom si va da 100 euro in su, in questi casi (10 euro di indennizzo per ogni giorno di servizio sospeso "e comunque non inferiore a 100 euro").  La class action è stata promossa da Siti, il sindacato italiano per la tutela dell'investimento e del risparmio con l'assistenza dello Studio legale Calvetti & Partners di Treviso, ma anche alcune associazioni di consumatori stanno valutando la stessa mossa. "Ci stiamo riflettendo, anche se non sarà facile ottenere indennizzi - che è lo scopo della class action - da una società che forse sta per chiudere. Bisognerà vedere se resta in piedi, se viene rilevata o se si trovano responsabilità di terzi attori. In uno di questi casi avrà senso la class action", spiega a Repubblica.it Marco Pierani, responsabile dei rapporti istituzionali di Altroconsumo.
Nel frattempo, Agcom (Direzione Tutela dei Consumatori) consiglia di muoversi. Ecco come.

Chiedere la portabilità del numero. "E' ancora possibile ottenerla, basta rivolgersi all'operatore a cui vogliamo passare", spiegano da Agcom. Su un gruppo di discussione Facebook gli utenti riferiscono di essere già riusciti a ottenere la portabilità. Il consiglio è di valutare in breve tempo qual è l'operatore con le tariffe più adatte alle proprie esigenze e richiedere la portabilità. Probabilmente troveremo in quelle di Wind, 3 Italia, Fastweb, Noverca, Tiscali tariffe più simili a quelle di Bip. Insomma, operatori mobili diversi dai due big e che hanno offerte con una buona quantità di internet inclusa anche in canoni di fascia bassa.

Credito residuo. "Gli utenti hanno diritto a ottenere il credito residuo sulla sim, con la portabilità. Dovrebbe essere una cosa automatica", spiegano da Agcom. Nei moduli della portabilità c'è una sezione dedicata al passaggio del credito residuo. "Se gli utenti non dovessero ottenere il credito residuo, si rivolgano a noi".

Indennizzi. Gli utenti hanno diritto anche a un risarcimento perché hanno subito la sospensione del servizio senza preavviso. In un'apposita delibera Agcom si legge: "Nel caso di sospensione o cessazione amministrativa di uno o più servizi avvenuta senza che ve ne fossero i presupposti, ovvero in assenza del previsto preavviso, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo, per ciascun servizio non supplementare, pari ad euro 10,00 per ogni giorno di sospensione, e comunque non inferiore ad euro 100,00". Per ottenere quest'indennizzo, "bisogna rivolgersi al Corecom regionale", spiegano da Agcom. È una procedura gratuita.

Possibili sviluppi. Al momento però la situazione non è chiara, "Bip Mobile non ci ha contattati, ancora; non ci ha spiegato che cosa intende fare, se riprendere o no le attività. Per ora la sola cosa che possiamo fare è sanzionarli. Siamo pronti a farlo", spiegano da Agcom. Telogic- il fornitore di Bip Mobile e a sua volta operatore mobile virtuale su rete di 3 Italia- ha spiegato di aver staccato le linee perché vantava un credito di circa 8 milioni di euro. E che tutti i tentativi di dialogo con Bip sono falliti. "Ma se dovessero presentarci un piano di rientro- che hanno chiesto da tempo, invano- riattiveremmo subito le linee", ha spiegato Aldo Giani, amministratore delegato di Telogic. Il consiglio però è di non aspettare che il servizio ritorni; ma di chiedere subito la portabilità e poi, quando la situazione si sarà chiarita, chiedere l'indennizzo per tutti i giorni di disservizio aderendo a una class action o rivolgendosi a un Corecom.

twitter.com/AlessLongo