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New York Times, online il nuovo sito: navigazione più ricca, ed ecco i "post pagati"

New York Times, online il nuovo sito: navigazione più ricca, ed ecco i "post pagati"

Più spazio e video e foto, commenti e condivisione sui social network. Pagine interne "autonome" dalla homepage. E contenuti sponsorizzati ben differenziati da quelli giornalistici
1 minuti di lettura
di RAFFAELLA MENICHINI
E' andata online oggi la nuova versione del sito del New York Times. Grafica pulita, rigoroso bianco e nero. E' sparita la colonna laterale delle sezioni, sostituita da una fascia sotto la testata. Nulla di appariscente nella "vetrina", dunque, ma la navigazione è diventata molto più fruibile nelle singole pagine, a conferma che la tendenza dei giornali online è sempre più tesa a curare i singoli articoli come homepage autonome in grado di diramarsi su altri contenuti, e meno la homepage.


Un'
esperienza di lettura "più veloce, più intuitiva, più fluida", la definisce il giornale nella presentazione del restyling. E sulla fluidità e continuità di lettura, che favorisce la permanenza in pagina e la navigazione tra contenuti nella testata, sembra puntare tutta l'operazione. Sparisce la frammentazione delle pagine: l'articolo scorre con lo "scroll" verso il basso e non più con l'apertura di finestre successive. Viene poi introdotta la navigazione "a sfoglio", con frecce laterali che portano ad articoli correlati.

Maggiore attenzione, infine, alla community del giornale. I commenti si possono aprire lateralmente al pezzo e si può scorrerli in contemporanea alla lettura del testo. Possono poi essere votati e condivisi. La condivisione sui social network si arricchisce di piattaforme, tra cui spicca Reddit.

Ma l'attesa maggiore della vigilia era riservata all'introduzione dei "native ads", i contenuti a pagamento che via via costituiranno il cuore della vendita pubblicitaria del giornale e su cui si è aperto un grande dibattito negli ultimi mesi. Uno dei pochi esempi finora online è una pagina sponsorizzata da Dell, e in effetti lo sforzo di marcare la differenza con i contenuti giornalistici è evidente: una grande cornice blu, e la dicitura "Paid Post" ben visibile in testata. Come la novità verrà gestita, e come verrà accolta dai lettori della testata, è ancora presto per dirlo.
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