La compagnia inglese Virtuality, a inizio anni ’90, realizzò quello che ancora oggi è l’unico cabinato da sala basato sulla realtà virtuale. Era composto da una piattaforma, un controller da impugnare con la mano e un casco col monitor. La tecnologia era ancora acerba, ma Virtualiy ebbe un discreto successo. Il progetto tramontò qualche anno più tardi, quando ormai le sale giochi stavano già cominciando a scomparire.
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