Amazon punta sui videogame e compra Double Helix. Bezos tra libri, film e console
L'azienda compra gli studios che sviluppano "Killer Instinct" per la Xbox. L'idea di Seattle non è fermarsi alla progettazione dei giochi ma puntare a incrinare il dominio di Microsoft e Sony di LUCA PIERATTINI
Aggiornato 1 minuti di lettura
ROMA - Amazon acquista "Killer Istinct". Il colosso americano nel commercio elettronico si lancia sul mercato dei videogiochi e compra gli studios californiani Double Helix. sviluppatori del classico "picchiaduro". L'azienda di Jeff Bezos annuncia l'operazione come "un impegno per costruire giochi innovativi per i nostri clienti", ma in realtà non vuole fermarsi alla progettazione dei giochi. Punta direttamente a rompere il dominio di Microsoft e Sony nel mercato delle console.
Secondo il sito specializzato TechCrunch, l'accordo riguarda i 75 dipendenti, che continueranno a lavorare nella software house come staff Amazon, e i diritti e le proprietà di Double Helix. Tra i progetti in cantiere c'è la riedizione di un gioco Capcom degli anni novanta, Strider, che sarà lanciato entro fine mese per Pc e console. Un vero e proprio classico del videogame, pronto per un remake in salsa contemporanea.
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Questa acquisizione rilancia l'ipotesi che Seattle stia pensando a far uscire al più presto una console firmata Amazon. La strategia dovrebbe rispecchiare quella utilizzata per lo sbarco nel mercato dei tablet con il Kindle: sfruttare la propria struttura a 360 gradi nell'intrattenimento e proporre un prezzo inferiore rispetto al resto del mercato. Secondo alcune indiscrezioni, la piattaforma di Bezos dovrebbe costare intorno ai 300 euro - meno di Xbox One (499 euro) e PS4 (399 euro) - e sfruttare tutte le potenzialità del colosso americano: sarà possibile quindi scaricare musica, giochi, film e serie tv.
Amazon aveva già compiuto i primi passi verso il settore nel corso degli ultimi anni con la creazione di un team di sviluppo videogiochi e assumendo lo sceneggiatore di Halo, il gioco di punta di Xbox, Erik Nylund, che era stato nominato direttore del design narrativo per un progetto sconosciuto. Quando fu assunto lo scorso agosto, Nylund fu chiaro: "Non posso parlare di dettagli, ma non sarei venuto qui se non stesse bollendo qualcosa in pentola". Adesso il riferimento appare più chiaro.