Altro che iride, è l'odore la nuova carta d'identità: sicurezza e privacy, basterà il corpo
di SIMONE COSIMII sistemi di riconoscimento biometrico diventeranno la regola pensionando passaporti elettronici e carte d'identità. Dagli aeroporti agli impianti sportivi fino alle frontiere, una selva di sensori ci autorizzerà o meno all'ingresso. Ora un gruppo di ricercatori dell'Universidad Politécnica di Madrid aggiunge a occhi, impronte digitali e identificazione facciale un altro ingrediente: la propria firma odorosa
CI vorrà ancora un po' di tempo. Soprattutto per migliorare la tecnologia, alzando quell'85 per cento di accuratezza nei risultati: soglia buona ma di certo non ancora paragonabile all'affidabilità di sistemi biometrici più avanzati come la scansione dell'iride, la lettura dell'impronta digitale (ormai anche su tutti gli iPhone 5S con il Touch ID) o il più recente riconoscimento facciale, al centro di diverse polemiche soprattutto per i Google Glass. Stiamo parlando …