Si chiama Sarah Sharp, oggi è una delle donne più conosciute nel mondo dell’open source. Perché? L’estate scorsa si è ribellata alle offese verbali, che sono routine nella comunità Linux - il creatore, Linus Torvalds, è noto per essere una lingua velenosa – e intimoriscono le programmatrici più giovani. Torvalds le ha risposto sbraitando: “Fottiti”. Ma la sua protesta ha creato una maggior consapevolezza, soprattutto nelle compagnie commerciali come Red Hat, ha spiegato il Ceo Jim Whitehurst alla giornalista Julie Bort. Di sé racconta: “Amo l’open source perché crea una comunità aperta che aiuta il software e l’hardware a evolvere in qualcosa di utile e utilizzabile”.
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