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Dieci anni di Gmail: dalla posta al social, così cambia l'email di Google

Dieci anni di Gmail: dalla posta al social, così cambia l'email di Google
Il primo aprile del 2004 debuttava per un pubblico ristretto il servizio di Big G. Negli anni si è evoluto, diventando il centro delle attività degli utenti. E oggi ha davanti nuove sfide di TIZIANO TONIUTTI
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STRANAMENTE non c'è un "doodle" celebrativo, un logo creato apposta per la ricorrenza, come Google fa solitamente per gli eventi importanti. Forse a Mountain View non reputano i primi dieci anni di Gmail, il servizio di posta elettronica gratuito di Big G, un evento così importante. Eppure, Gmail ha cambiato per sempre l'idea della posta elettronica e ridefinito l'esperienza di comunicazione digitale per milioni e milioni di utenti in tutto il mondo. Anche se all'inizio non ci credeva proprio nessuno: la data di lancio del servizio è il primo aprile 2004, e più o meno tutti quelli a cui Google aveva inviato l'invito per la presentazione, al tempo pensarono a un pesce d'aprile.  Dopotutto Big G non era nuova a scherzetti, come il pesce del Pigeonrank, l'algoritmo fatto di "piccioni" che immettevano informazioni nei server di Google, garantendone il primato tra i motori di ricerca. Invece Gmail era vera. E avrebbe da lì a poco spostato verso il cloud, la "grande nuvola" elettronica che contiene le nostre esistenze digitali, il focus delle attività personali di ognuno. Gestito da macchine sì connesse in Rete ma ancora depositarie di dati e applicazioni in locale, mentre GMail già guardava a un universo personale, ma immediatamente condivisibile. E che 500 milioni di utenti oggi utilizzano ogni giorno.

Gmail nasce in realtà dal "core business" di Google. Paul Buchheit, l'ingegnere che l'ha inventata, è partito dall'algoritmo di ricerca, sperimentandolo sulla sua posta personale. E dopo qualche tentativo, il nucleo principale del servizio era nato, ed era già profondamente diverso da Hotmail e Yahoo! Mail, le due principali webmail del periodo. Attorno a questa idea è nato col tempo un vero ecosistema, con l'innesto di Google Docs, i servizi di calendario e appunti, un ambiente operativo da cui teoricamente nessun utente potrebbe sentire la necessità di uscire. Il concetto porterà poi verso Chrome Os, il sistema operativo per computer in cui l browser Chrome è il cuore e i servizi di Google la struttura, con app anche di terze parti a fornire gli strumenti di lavoro e gioco.

Dieci anni dopo, è difficile non vedere la posta di Google come un punto di svolta per la comunicazione elettronica. Altre esperienze di webmail, ovvero email che si consultano principalmente dal browser (anche se è possibile scaricare la posta sul proprio computer), non hanno portato all'utente quello che Google ha invece garantito da subito. Ovvero un grande spazio, 1 giga nel 2004 e una quindicina oggi, un livello di sicurezza importante, ritenuto il più elevato da diversi analisti. Anche se i dubbi sulla privacy non sono mancati negli anni, principalmente per il modo in cui Google "suggerisce" possibili link interessanti, ma di fatto i nostri interessi sono noti dal momento in cui mettiamo piede sul web. E poi le conversazioni organizzate in discussioni e non più in singole email, oltre alla possibilità di archiviare la corrispondenza e poi cercare nella casella sicuri di recuperare tutto, grazie alla tecnologia di Google. Il prezzo di tutto questo? La pubblicità. Google sa quello che cercate e quello che vi piace, e nella pagina di Gmail i consigli per gli acquisti non mancano mai. Un successo da subito Gmail, nonostante una prima, lunga fase a "inviti". Oggi è possibile per chiunque aprire un account di posta su Google, ma all'inizio occorreva essere invitati da qualche privilegiato che aveva ricevuto un accesso, e che poteva a sua volta coinvolgere altre persone in quella che tutto sommato era una fase di beta testing a cielo (semi)aperto.
Negli anni Gmail è diventata più snella, ha acquisito funzionalità, smistamento della posta "intelligente", possibilità evolute di indicizzazione e composizione, visualizzatori di documenti, integrazione social. Oggi i suoi concorrenti non sono quasi più i servizi di webmail (intanto Hotmail non esiste più, si chiama Outlook.com) ma la messaggistica mobile di Facebook, WhatsApp, Viber. Google sperimenta ancora su Gmail, come non ha mai smesso di fare: l'etichetta "beta" è sparita solo nel 2009, e solo nel 2007 Google ha dismesso il sistema di inviti. Prima del lancio, Gmail è stata "in cucina" per almeno un paio d'anni. Nella velocità della tecnologia, la lumachina della posta di Google si è presa il suo tempo. Ma oggi lo celebra nel migliore dei modi.