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"Conservare i dati delle telefonate? È un'ingerenza nella vita privata"

La Corte di Giustizia Ue dichiara invalida la direttiva di Bruxelles che obbliga gli operatori a mantenere per due anni le tracce delle comunicazioni degli utenti. Il Garante per la privacy: "Si riequilibrano i valori di sicurezza e privacy"
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BRUXELLES - La Corte di giustizia europea ha bocciato la direttiva dell'Unione europea che obbliga i fornitori di servizi a conservare alcuni dati sulle comunicazioni tra gli utenti. Un "no" deciso e motivato con la "grave ingerenza" nella vita privata. La direttiva di Bruxelles prevede che gli operatori di telefonia mobile debbano conservare alcuni dati degli utenti, tra cui l'orario di una telefonata o il numero chiamato. Va detto che questa norma, ampiamente applicata in …