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Tienanmen, Google bloccato in Cina: la censura dai libri di storia al Web

Tutte le versioni internazionali del motore di ricerca inaccessibili a poche ore dal 25esimo anniversario delle proteste di Pechino, insieme a migliaia di altri siti locali e internazionali. È solo l'ultima mossa di un pluriennale sistema onnicomprensivo che punta, dai banchi di scuola ai social network come Weibo, a rimuovere il massacro del 1989 e impedire la formazione di nuovi gruppi d'opinione
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UNA DATA che rischia di essere celebrata e sentita più all'estero che in patria. Dove, d'altronde, le proteste di piazza Tienanmen molti, in particolare i più giovani, non sanno neanche cosa siano. Frutto della potenza della censura cinese che ha reso quel movimento, intessuto di studenti, operai e intellettuali, e quel Rivoltoso sconosciuto che da solo affrontò i carri armati, un buco nero. L'ennesimo tassello è arrivato nelle ultime ore: anche Google, che non si &e…