Usa, Google fa arrestare un pedofilo: la soffiata dopo la scansione della posta
di SIMONE COSIMIDopo l'omologo caso dello scorso anno su Aol, la strategia di Big G contro lo sfruttamento dei minori e il controllo della corrispondenza su Gmail spediscono in carcere un 41enne texano, già condannato in passato per reati sessuali. Ma riaprono anche il dibattito sulle garanzie della privacy online
CHE GOOGLE ci spiasse non è una novità. Lo fa da sempre per i suoi fini e, spesso, garantendo un giro nei suoi server anche all'Nsa e alle altre agenzie di sicurezza. Ecco perché l'arresto di John Henry Skillern, un 41enne di Houston ora accusato di pedofilia, effettuato sulla base di una soffiata di Big G al National Center for Missing and Exploited Children, ha riaperto - al netto della sacrosanta operazione - un dibattito infuocato che ruota sempr…