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Usa, Google fa arrestare un pedofilo: la soffiata dopo la scansione della posta

Dopo l'omologo caso dello scorso anno su Aol, la strategia di Big G contro lo sfruttamento dei minori e il controllo della corrispondenza su Gmail spediscono in carcere un 41enne texano, già condannato in passato per reati sessuali. Ma riaprono anche il dibattito sulle garanzie della privacy online
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CHE GOOGLE ci spiasse non è una novità. Lo fa da sempre per i suoi fini e, spesso, garantendo un giro nei suoi server anche all'Nsa e alle altre agenzie di sicurezza. Ecco perché l'arresto di John Henry Skillern, un 41enne di Houston ora accusato di pedofilia, effettuato sulla base di una soffiata di Big G al National Center for Missing and Exploited Children, ha riaperto  -  al netto della sacrosanta operazione  -  un dibattito infuocato che ruota sempr…