Altre critiche che vengono spesso mosse a Facebook riguardano, come noto, la privacy. È il caso di Graph Search, il motore di ricerca interno fra i punti contestati da una class action lanciata in Austria dal giurista 26enne Max Schremps. Permetterebbe di raccogliere indebitamente informazioni su preferenze e attività di altri utenti, oltre a consentire il tracciamento di link esterni. La causa ha messo insieme 25mila utenti.
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