La Nato si allarga alla cyberguerra: "Attacco informatico come invasione armata"
di SIMONE COSIMIMessaggio alla Russia, ritenuta alle spalle di centinaia di incursioni e principale rompicapo sul tavolo al vertice di Cardiff, ma anche alle altre potenze, dalla Cina all'Iran: un'azione di questo tipo sarà considerata come rivolta a tutti i 28 Stati membri. I dubbi sul nuovo scudo digitale restano però tanti: dalla soglia di autodifesa alle tecnologie comuni effettivamente a disposizione
PUÒ paralizzare un Paese, bloccando i sistemi di telecomunicazione e di gestione dei dati. Isolandolo dal resto del mondo e mettendo a rischio la sicurezza non solo informatica ma anche di altri network la cui gestione è ormai totalmente computerizzata, dai trasporti all'energia. Producendo così tanti danni quanti ne procurerebbe un bombardamento aereo o un'invasione di terra. Senza sparare un colpo. Ecco perché, spinti anche dai venti di guerra che soffiano sull'Ucr…