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Diritto all'oblio, per Google è un rompicapo: Schmidt & co. in Europa per trovare la soluzione

A tre mesi e 100mila richieste di rimozione dalla sentenza della Corte di giustizia europea parte il tour della commissione per capire come combinare privacy e libertà d'informazione online
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LO SCORSO 13 maggio la Corte di giustizia europea ha deciso che i motori di ricerca, e cioè fondamentalmente Google - da cui passa oltre il 90% delle ricerche effettuate nel Vecchio continente - sono responsabili del trattamento dei dati personali che appaiono sulle pagine web. È il cosiddetto diritto all'oblio. Fatti di cronaca, informazioni personali, fotografie: se vogliamo, da qualche mese abbiamo la possibilità di richiederne la rimozione dai risultati che ci vengono e…