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La Russia a Facebook, Gmail e Twitter: "I vostri database anche da noi"

Per i tre colossi del web l'bbligo di registrarsi nel Paese. L'authority per le Telecomunicazioni di Mosca: "Non c'è fretta". Ma la scadenza è dal gennaio 2015
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MOSCA - Facebook, Gmail e Twitter dovranno collocare i loro database anche in Russia entro gennaio 2015. Il vice capo del Roskomnadzor (l'Authority Suprema per le Telecomunicazioni), Maxim Ksenzov, - scrivono le Izvestia - ha annunciato che l'Authority per le Telecomunicazioni ha chiesto ufficialmente ai social network e ai server di posta americani, usati ampiamente anche in Russia, di registrare i loro servizi come organizzatori di informazione, ossia come media. "Non c'è fretta" ma i tempi stringono più del previsto. E non solo: la legge obbliga anche questi soggetti a spostare i loro server in Russia.

Benché i social network americani avessero già specificato che i tempi della prima bozza della legge russa erano troppo ristretti, l'ultima votazione alla Duma ha anticipato di un anno, a gennaio 2015, i termini di legge. Rimane inoltre un aspetto poco chiaro. Secondo la legge, gli organizzatori (che forniscono agli utenti la possibilità di scambiare messaggi) devono entro sei mesi, memorizzare i dati sugli utenti e le loro azioni. E i dati degli utenti russi devono essere memorizzati sul territorio della russia: questa disposizione verrà applicata da gennaio 2015.

Tuttavia come fa notare Izvestia, al di là delle possibili ammende per il mancato rispetto della norma russa, c'è un altro rischio. "Una possibile sanzione non è la cosa principale", ha detto il capo del dipartimento legale del centro di coordinamento per le telecomunicazioni Sergey Kopylov. "Se i siti non si registrano, il Roskomnadzor ha il diritto di inviare una seconda richiesta per eliminare le violazioni, che dovrà essere rispettata entro 15 giorni. In caso contrario, l'agenzia ha il diritto di includere il sito nella lista nera, ossia bloccarlo per gli utenti di internet russi".