PARIGI - Era il 2009 quando Just Dance muoveva i primi passi entrando nelle case di tutto il mondo fino a diventare il più famoso gioco di ballo firmato Ubisoft. Nel corso degli anni una squadra di esperti creativi, costumisti, ballerini e sviluppatori ha continuato a lavorare a nuove idee per arricchire il videogioco. Così Just Dance si è evoluto in Just Dance 2, 3, 4 e Just Dance 2014, aggiungendo nuove modalità e passando dalla Nintendo Wii (che inizialmente aveva l'esclusiva) alle altre console (WiiU, Xbox 360, Xbox One, Ps3, Ps4). Ora sta per uscire l'ultima edizione: Just Dance 2015 sarà infatti disponibile a partire dal 21 ottobre negli Stati Uniti, dal 23 ottobre in Europa e arriverà il giorno dopo nel Regno Unito. Ma la novità, già disponibile da fine settembre, è Just Dance Now che saluta le console e porta le sale da ballo virtuali sugli smartphone, attraverso un'applicazione gratuita.
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Dato il successo mondiale del videogioco - solo sul mercato italiano si contano più di 1,5 milioni di unità vendute dell'intera serie, più di 400 mila fan sulla pagina Facebook e quasi 1,5 milioni di visualizzazioni su YouTube - con l'edizione 2015 la Ubisoft ha voluto mettere al centro dell'attenzione il giocatore, facendolo interagire con tutto il mondo anche attraverso la condivisione di video autoprodotti. Lo ha fatto introducendo due nuove opzioni. La "Modalità Challenger", grazie alla quale è possibile sfidare giocatori connettendosi con ogni parte del mondo, e la "Community Remix", che permette al giocatore di poter condividere il proprio video (la performance può essere infatti registrata) ed essere selezionato dal team di Just Dance 2015. Chi vince appare sugli schermi dei giocatori di tutto il mondo, sostituendo i coach e le coreografie originali.
Alla base di Just Dance ci sono due concetti: il "coach", appunto, ossia il ballerino che bisogna seguire sullo schermo, e la "mappa", cioè l'insieme di elementi (il brano, le coreografie e lo sfondo con i suoi effetti grafici) che creano l'atmosfera. In principio le coreografie erano un po' statiche: si muovevano solo le braccia e la parte superiore del corpo. Con Just Dance 2015 le mappe sono diventate dei veri e propri video musicali e il coach è affiancato da altri ballerini che danno la possibilità a più giocatori di potersi sfidare.
In uno studio trasformato in una sala da ballo, a Parigi, Ubisoft ha invitato la stampa europea a provare la nuova edizione di Just Dance con i creatori a spiegare il dietro le quinte del videogioco. Il primo elemento della lavorazione è la musica, che viene scelta in collaborazione con le maggiori case discografiche. Per la nuova edizione è stata creata una playlist che va dagli ultimi successi (come "Happy " di Williams Pharrell o "Diamonds" di Rihanna) ai brani leggendari (come "Dancing Queen" degli ABBA). Scelte le colonne sonore, è il momento di pensare agli abiti. Véronique Halbrey, responsabile dei costumi ci spiega da dove attinge ispirazione. I suoi disegni si rifanno agli abiti dei film, delle commedie teatrali e delle sfilate di moda. Una volta pronti i costumi di scena, si accendono i riflettori su un green screen e si batte il ciak. Come su un set cinematografico proprio per far sembrare tutto più realistico, I ballerini-avatar si scatenano davanti al regista su un pannello verde che verrà rielaborato al computer e sostituito dallo sfondo adeguato. Quando il video, girato e montato, è pronto entrano in campo gli sviluppatori, che curano le animazioni e gli effetti speciali, attraverso l'utilizzo di software specializzati. Ed ecco che dall'unicorno alla star del pop, dalle galassie al paesaggio urbano, ogni coach ha la sua mappa costruitagli su misura in base alle sue caratteristiche. E il processo creativo è completato.
La novità di quest'anno è Just Dance Now, che consente a chiunque di ballare da solo o in compagnia in qualsiasi posto. Basta scaricare l'applicazione gratuita sul proprio mobile e collegarsi al portale justdancenow.com, usando uno schermo connesso. Una volta digitato il codice trovato sul sito online - che corrisponde alla sessione del giocatore - nell'app scaricata, può iniziare il divertimento.
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Dato il successo mondiale del videogioco - solo sul mercato italiano si contano più di 1,5 milioni di unità vendute dell'intera serie, più di 400 mila fan sulla pagina Facebook e quasi 1,5 milioni di visualizzazioni su YouTube - con l'edizione 2015 la Ubisoft ha voluto mettere al centro dell'attenzione il giocatore, facendolo interagire con tutto il mondo anche attraverso la condivisione di video autoprodotti. Lo ha fatto introducendo due nuove opzioni. La "Modalità Challenger", grazie alla quale è possibile sfidare giocatori connettendosi con ogni parte del mondo, e la "Community Remix", che permette al giocatore di poter condividere il proprio video (la performance può essere infatti registrata) ed essere selezionato dal team di Just Dance 2015. Chi vince appare sugli schermi dei giocatori di tutto il mondo, sostituendo i coach e le coreografie originali.
Alla base di Just Dance ci sono due concetti: il "coach", appunto, ossia il ballerino che bisogna seguire sullo schermo, e la "mappa", cioè l'insieme di elementi (il brano, le coreografie e lo sfondo con i suoi effetti grafici) che creano l'atmosfera. In principio le coreografie erano un po' statiche: si muovevano solo le braccia e la parte superiore del corpo. Con Just Dance 2015 le mappe sono diventate dei veri e propri video musicali e il coach è affiancato da altri ballerini che danno la possibilità a più giocatori di potersi sfidare.
In uno studio trasformato in una sala da ballo, a Parigi, Ubisoft ha invitato la stampa europea a provare la nuova edizione di Just Dance con i creatori a spiegare il dietro le quinte del videogioco. Il primo elemento della lavorazione è la musica, che viene scelta in collaborazione con le maggiori case discografiche. Per la nuova edizione è stata creata una playlist che va dagli ultimi successi (come "Happy " di Williams Pharrell o "Diamonds" di Rihanna) ai brani leggendari (come "Dancing Queen" degli ABBA). Scelte le colonne sonore, è il momento di pensare agli abiti. Véronique Halbrey, responsabile dei costumi ci spiega da dove attinge ispirazione. I suoi disegni si rifanno agli abiti dei film, delle commedie teatrali e delle sfilate di moda. Una volta pronti i costumi di scena, si accendono i riflettori su un green screen e si batte il ciak. Come su un set cinematografico proprio per far sembrare tutto più realistico, I ballerini-avatar si scatenano davanti al regista su un pannello verde che verrà rielaborato al computer e sostituito dallo sfondo adeguato. Quando il video, girato e montato, è pronto entrano in campo gli sviluppatori, che curano le animazioni e gli effetti speciali, attraverso l'utilizzo di software specializzati. Ed ecco che dall'unicorno alla star del pop, dalle galassie al paesaggio urbano, ogni coach ha la sua mappa costruitagli su misura in base alle sue caratteristiche. E il processo creativo è completato.
La novità di quest'anno è Just Dance Now, che consente a chiunque di ballare da solo o in compagnia in qualsiasi posto. Basta scaricare l'applicazione gratuita sul proprio mobile e collegarsi al portale justdancenow.com, usando uno schermo connesso. Una volta digitato il codice trovato sul sito online - che corrisponde alla sessione del giocatore - nell'app scaricata, può iniziare il divertimento.