Facebook è una ragnatela di numeri. Ecco come liberarsi dalla schiavitù dei "like"
Un'inserzione pubblicitaria su Facebook che, come evidente, impacchetta ogni interazione ricevuta includendola quale elemento fondamentale dell'annuncio.
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Secondo Ben Grosser, il funzionamento del social è chiaro fin da subito, al momento dell'iscrizione: "Serve di più". Vale a dire, bisogna accumulare contatti, interazioni, amici.
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L'artista, nella sua estensione per browser, ha rimosso alcuni elementi fra cui il "+1" di fianco al bottone per cercare e aggiungere nuovi amici.
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Un tipico esempio di quantificazione, presente praticamente a corredo di ogni elemento che compone l'ecosistema del social network di Menlo Park: numero di "Mi piace", condivisioni, commenti e lasso di tempo trascorso dalla pubblicazione. Un apparato che guida i nostri atteggiamenti.
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Secondo Grosser è esattamente nel meccanismo di cancellazione e riproposizione delle notifiche che s'innesca il circolo vizioso che ci conduce a pubblicare solo contenuti che funzionino, in grado di darci un vantaggio in termini di capitale sociale e simbolico. Come? Ovvio, raccogliendo più "Like".
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Ecco come appare il corredo di un post utilizzando l'add-on progettato due anni fa dall'artista: niente più numeri né indicazioni cronologiche precise.
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Ed ecco come appare un'inserzione pubblicitaria dopo l'intervento di Facebook Demetricator.
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Scomparso anche il numero degli amici degli amici, insomma uno degli elementi che innescano spesso la competizione fra contatti.
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Una volta installato, Demetricator può essere attivato o disattivato a piacimento. Fa fuori anche le notifiche rosse in alto a destra della bacheca.
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L'autore dell'indagine, l'artista Benjamin Grosser. (foto: Martin Risseeuw)