Sony α7s, full frame 4k: pochi pixel, tanta sensibilità
Piccola, full frame, 4k, grande sensibilità. E anche protetta contro polvere e umidità. Una macchina perfetta? Qualche punto debole ce l’ha. Il tallone d’Achille sta negli obiettivi. La Sony a7s monta l'attacco E, lo stesso delle Sony con sensore APS-C (Nex). La casa giapponese ha cominciato a realizzare però obiettivi specifici full frame con attacco E, per tutta la famiglia a7. Il parco di obiettivi full frame non è quindi ancora maturo. Sono 5 (ai quali vanno ad aggiungersi gli ultimi due arrivi 28-135 f4 e 16-35 f4). Tra gli accessori Sony ci sono due adattatori che consentono di montare gli obiettivi con attacco A mantenendo gli automatismi. Sono poi disponibili altri adattatori con cui - grazie al tiraggio ridotto della macchina - è possibile montare obiettivi Canon, Nikon e di altre marche, perdendo però in tutto o in parte la gestione elettronica della lente. Aiutano in tal senso però funzioni specifiche per la messa a fuoco manuale, come il focus peaking, che evidenzia sul monitor e sul mirino i soggetti a fuoco. (continua)
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Le dimensioni degli obiettivi full frame penalizzano la maneggevolezza della macchina, limitando di molto i vantaggi apportati dal corpo macchina di dimensioni ridotte. Con gli obiettivi più grandi la fotocamera stessa diventa una piccola appendice dell’obiettivo. La scelta dell’attacco E per gli obiettivi non è dipesa solo dall’esigenza di consentire di avere subito a disposizione un parco di obiettivi più ampio già sviluppato per le Nex. E’ per dare una possibilità di scelta in più. La fotocamera riconosce gli obiettivi APS-C e fa automaticamente un ritaglio dell’immagine per eliminare i naturali bordi scuri. E possibile anche eliminare questo automatismo e poi intervenire a mano in fase di post produzione per ritagliare il meno possibile. Ciò consente di usare la 7s come fosse una APS-C sulle focali molto lunghe, salvando le dimensioni ridotte e la maneggevolezza della macchina, rinunciando però a usare tutta la superficie del sensore. Per gli utenti per i quali le dimensioni ridotte sono essenziali si può ad esempio pensare di usare la 7s con obiettivi full frame fissi meno ingombranti (sono disponibili il 35 f2.8 e il 55 f1.8) e i teleobiettivi APS-C delle Nex, di dimensioni ridotte rispetto ai tele full frame. Noi abbiamo provato la 7s con uno Zeiss 16-70 mm F4 sviluppato per APS-C, di ottima qualità e ingombri ridotti. Comodo per viaggi e foto da turisti come quella che vedete sopra (al Colosseo) scattata eliminando il ritaglio che avrebbe eliminato i bordi scuri (il cui spessore varia a seconda della focale) che invece potete osservare.(continua)
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Se si può discutere sui reali vantaggi offerti da una piccola full frame, per quanto si è detto in precedenza, sulla qualità del sensore c’è poco da discutere. Il CMOS Exmor da 35 mm (35.8 x 23.9 mm per la precisione) a 12,2 megapixel e il processore BIONZ X (iso 100-102400 espandibili a 50 – 409600) consentono ciò che è impossibile per altre fotocamere. Il numero ridotto di pixel - 12,2 - rispetto ai modelli precedenti 7 e 7r ha consentito di aumentare la sensibilità della fotocamere riducendo il classico “rumore” prodotto dai sensori agli alti iso. Nella foto in alto potete osservare la redazione di repubblica.it di notte, con uno scatto a 409.600 iso, f/11 1/125. Uniche fonti luminose un paio di lampade da tavolo e la luce proveniente dal corridoio. Ovviamente il ‘rumore’ è visibile, ma stiamo parlando di 409.600 iso. Rispetto a fotocamere della sua categoria garantisce la stessa qualità di immagine a iso superiori, quindi con una netta superiorità nelle foto scattate con poca luce. Anche l'autofocus (a contrasto come la 7r) è stato modificato per consentire un funzionamento migliore in condizioni di bassa luminosità. (continua)
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Ottime anche le capacità video della macchina. Oltre filmati full HD con frame rate da 60p, 50p, 30p e 24p, riprende a 4k senza limitazioni o compressioni. Ciò rende necessario un registratore esterno. Il passaggio ai video 4k è epocale e consente un salto di qualità senza pari nel settore dei video digitali consentendo di fare cose neppure immaginabili fino a qualche anno fa. Oltre a ciò la 7s dispone di tutto ciò che serve per registrare video anche a livello professionale: la cosiddetta funzione 'zebra' che evidenzia le aree sovraesposte, la presa per il microfono esterno, lo schermo da 3 pollici (921mila punti) inclinabile in verticale (ma non lateralmente). (continua)
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Uno dei punti di forza della macchina è il mirino elettronico, un XGA OLED Tru-Finder ad alto contrasto. Di qualità e molto comodo. Ormai molte delle problematiche che affliggevano i primi mirini elettronici (sfarfallii, lentezza di aggiornamento, scarsa nitidezza) sono superati nelle mirrorless di qualità. E si cominciano ad apprezzare i vantaggi: di fatto è come vedere il monitor senza i riflessi della luce esterna, con tutte le indicazioni e così come 'vede' la scena il sensore e quindi come sarà la foto finale. Molto comoda anche l'opzione scatto silenzioso, per chi ama fotografare senza dare troppo nell'occhio. Da non dimenticare infine la piena connettività Wi-Fi/Nfc e come tutte altre Sony la compatibilità con le applicazioni PlayMemories scaricabili per aggiungere funzioni. (a cura di ALFONSO DESIDERIO) (fine)
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