Battute razziste su Obama, scandalo in casa Sony
di ALESSANDRA RONCATODai commenti sgradevoli su Angelina Jolie all'ironia sul Presidente degli Stati Uniti fino alle informazioni dettagliate sullo stato di salute degli impiegati: tutto reso pubblico perché nelle mail dei dipendenti del colosso cinematografico che, dopo l'attacco hacker subito a novembre, non sembra più trovare pace. E ora i dirigenti chiedono scusa
"HO FATTO una serie di osservazioni che volevano essere divertenti ma, onestamente, sono invece insensate, insensibili e per nessun motivo divertenti. A tutti coloro che ho offeso voglio dire di essere profondamente dispiaciuto": Scott Rudin, produttore cinematografico vincitore di un Oscar con Non è un paese per vecchi, ha chiesto scusa attraverso una nota sul sito hollywoodiano Deadline. Gli ha fatto eco la sua amica di vecchia data Amy Pascal, co-presidente di Sony Pictures …