ROMA - I chip dei computer si trasformano in "grattacieli": una nuova tecnologia con piani collegati tra loro da una sorta di "nano-ascensori" promette di rivoluzionare i computer domestici trasformandoli in super calcolatori. Si tratta di una serie di innovazioni proposte da un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford guidati da Subhasish Mitra e Philip Wong presentate in occasione della conferenza dell'Ieee Electron Device Letters a San Francisco.
Combinando una serie di nuove tecnologie sviluppate all'interno dei laboratori statunitensi, i ricercatori sono riusciti a realizzare una nuova tipologia di chip elettronici a elevato risparmio di energia ma allo stesso tempo con una potenza molto maggiore. Il 'cuore' di questa innovazione è la possibilità di usare nanotubi di carbonio in sostituzione del silicio e 'impilare' le componenti formando molti 'piani'. A questo si aggiunge inoltre la creazione di nano-transistor capaci di veicolare tra i vari strati gli elettroni necessari al funzionamento del chip, una sorta di nano-ascensori.
"Cambio di paradigma è un concetto abusato - ha spiegato Wong - ma in questo caso è perfettamente appropriato. Con questa nuova architettura le aziende di elettronica potranno mettere un supercomputer nelle mani di tutti". L'idea di chip 'multipiano' non è nuova ma finora le difficoltà per l'utilizzo di questa architettura erano limitate dall'utilizzo del silicio, che per essere lavorato ha ha bisogno di essere riscaldato ad alte temperature. "Questa ricerca - ha aggiunto Mitra - è solamente nelle prime fasi ma il nostro disegno e le tecniche di fabbricazioni sono scalabili. I prossimi sviluppi potranno portare a computer con prestazioni molto, ma molto più elevate di quelle attuali".
Combinando una serie di nuove tecnologie sviluppate all'interno dei laboratori statunitensi, i ricercatori sono riusciti a realizzare una nuova tipologia di chip elettronici a elevato risparmio di energia ma allo stesso tempo con una potenza molto maggiore. Il 'cuore' di questa innovazione è la possibilità di usare nanotubi di carbonio in sostituzione del silicio e 'impilare' le componenti formando molti 'piani'. A questo si aggiunge inoltre la creazione di nano-transistor capaci di veicolare tra i vari strati gli elettroni necessari al funzionamento del chip, una sorta di nano-ascensori.
"Cambio di paradigma è un concetto abusato - ha spiegato Wong - ma in questo caso è perfettamente appropriato. Con questa nuova architettura le aziende di elettronica potranno mettere un supercomputer nelle mani di tutti". L'idea di chip 'multipiano' non è nuova ma finora le difficoltà per l'utilizzo di questa architettura erano limitate dall'utilizzo del silicio, che per essere lavorato ha ha bisogno di essere riscaldato ad alte temperature. "Questa ricerca - ha aggiunto Mitra - è solamente nelle prime fasi ma il nostro disegno e le tecniche di fabbricazioni sono scalabili. I prossimi sviluppi potranno portare a computer con prestazioni molto, ma molto più elevate di quelle attuali".