Videogame per il Natale, ecco i migliori
Assassin's Creed Unity
Ambientato durante la Rivoluzione Francese, racconta la lotta secolare fra la setta degli Assassini e quelle dei Templari diventa una lotta politica mentre Parigi precipita nella violenza. Al centro ci sono due persone, un uomo e una donna, cresciute assieme che si trovano però su fronti opposti. Unity, disponibile per le due ultime PlayStation e Xbox oltre che per pc, è un affresco straordinario che offre la possibilità di camminare, letteralmente, dentro la storia. Il gioco, che è stato attaccato in maniera ingiustificata da una parte della stampa specializzata per i suoi bug, è in realtà uno dei capitoli più belli di tutta la serie. Uno dei titoli migliori di questo 2014. (segue)
Bayonetta 2
Una follia, quanto e più del primo episodio. Bayonetta 2, solo per Wii U, è un gioco di azione sopra le righe. Una serie di combattimenti estremi fra le forze dell'inferno e quelle del paradiso, con al centro la strega Bayonetta e i suoi poteri mistici, le sue mosse che diventano coreografia e gli avversi che sono più kitsch di una chiesa barocca messicana. Stavolta la protagonista deve salvare un'amica trascinata negli inferi da un demone in pieno centro di New York. Comincia così un viaggio lungo e zeppo di avversari da affrontare, con sette entità superiori che dovranno esser abbattute una per una. La formula scelta da Hideki Kamiya (lo stesso di Okami e di Viewtiful Joe) e dai suoi colleghi della Platinum Games, non è diversa da quanto visto nel 2009. Cambiano però gli scenari e il gioco è ancora più frenetico. Il risultato? Molto divertente. Considerando poi la penuria di titoli per Wii U, perderselo sarebbe un vero peccato. (segue)
Call of Duty: Advanced Warfare
La parte iniziale, con una Seoul del prossimo futuro sotto assedio da parte delle truppe nord coreane, lascia il segno. Si avanza per le strade piene di detriti, sfregiate dagli scontri, percorse da sciami di droni. Ma questo del resto è Call of Duty, il re degli "sparatutto", e da una serie del genere aspettarsi sequenze mozzafiato è il minimo. Advanced Warfare, questo il nome del nuovo capitolo uscito per le ultime due PlayStation e Xbox, racconta la storia di un marine di nome Mitchell che resta gravemente ferito proprio in Corea nel 2054. A rimetterlo a posto, donandogli un braccio bionico, non sarà l'esercito ma una multinazionale impegnata nel campo degli armamenti e guidata da Jonathan Irons interpretato da Kevin Spacey. La tecnica usata per digitalizzare l'attore americano è la cosa più avanzata di tutto il gioco. Il resto, missione dopo missione a caccia di terroristi in giro per il mondo, è invece un videogame di azione di altissimo livello ma senza veri colpi di genio e sempre più orientato al multiplayer. (segue)
Civilization: Beyond Earth
Un nuovo mondo da colonizzare. Un intero pianeta con il quale fare i conti. Sid Meier's Civilization: Beyond Earth, fra i pochi giochi per Pc di alto livello usciti recentemente, riprende il filo di Alpha Centauri uscito nel 1999 unendolo con le meccaniche di Civilization V. Il gioco è più difficile del solito, nel senso che la forza bruta serve a poco. Il nuovo mondo è pieno di pericoli e di risorse che vanno sfruttate con attenzione, mentre le altre colonie sono estremamente difficili da conquistare anche se sono molto meno progredite della nostra. Infine lo sviluppo del sapere e delle tecnologie: secondo la scelta fatta, partendo dalla prima che ci offre tre tipi diversi di civiltà, Beyond Earth cambia sensibilmente. Nel complesso è un bel gioco, lungo e divertente, anche se meno affascinate per certi versi della versione classica dove in scena va la nostra storia. (segue)
Destiny
L'ultimo videogame della Bungie. la stessa software house di Seattle che nel 2001 lanciò per Xbox la saga di Halo, è un progetto ambizioso. Disponibile per PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One, vuole rivaleggiare, per vastità, con l'universo di Guerre Stellari. Di fatto Destiny è uno sparatutto come Halo, ma con una forte componente online e la prospettiva di espandersi gradualmente. E' un mondo persistente che racconta di una razza umana ridotta quasi all'estinzione sulla stessa Terra, dove resiste in un solo avamposto protetta da una gigantesca sfera misteriosa. Siamo nel 2714 e l'intero sistema solare è popolato da alieni tutt'altro che amichevoli. Destiny mischia elementi che ricordano molto Mass Effect della Bioware, uniti ad una struttura da gioco di ruolo di massa e a scenari mozzafiato. Non è perfetto, la trama infatti potevano concepirla meglio e la struttura delle missioni a volte si ripete. Ma resta un gran videogame e perderselo sarebbe un errore. (segue)
Dragon Age Inquisition
Uno dei grandi giochi di Natale, terzo capitolo di una saga fantasy firmata da una software house di talento come la Bioware (da Mass Effect a Star Wars: The Old Republic). Dragon Age: Inquisition, uscito per PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One, è un mondo aperto che imita evidentemente quello di Skyrim uscito nel 2011. Racconta la storia di un soldato caduto in battaglia che viene riportato in vita e si ritrova, senza sapere bene perché, il potere di chiudere i portali spaziotemporali dai quali arrivano i demoni che stanno devastando tutto. Assieme ad altri tre personaggi, fra i quali una vecchia conoscenza come il nano Varric, il protagonista comincerà una lungo peregrinaggio affrontando guerre civili e schiere di diavoli. Al di là dei molti bug, che però non disturbano più di tanto, la trama e gli scenari sono meno belli di quelli messi in scena nei due capitoli precedenti. Ma è comunque un buon gioco, soprattutto vasto e lungo. (segue)
Far Cry 4
Un'avventura pulp nel cuore dell'Himalaya. Far Cry 4 della Ubisoft, per le ultime due console della Sony e della Microsoft, è un viaggio pericoloso in uno stato stretto fra i monti del Pamir che molto ricorda il Nepal o il Bhutan. Vestiamo i panni di un ragazzo americano, che torna nello stato Kyrat, per spargere le ceneri della madre fuggita dalla sua terra anni prima. Il Paese è in mano a uno psicopatico vestito in completo rosa e con il ciuffo biondo, Pagan Min, capace di crudeltà estreme. Lo incontriamo all'inizio del gioco scoprendo che nostra madre e soprattutto nostro padre hanno avuto un ruolo importante nella storia di questo piccolo stato. Inutile dire che prenderemo in mano le armi per opporci a Min entrando a far parte della resistenza. La struttura di fondo, un mondo aperto che via via dovermo esplorare pieno zeppo di missioni, è quella classica di Far Cry senza grandi novità. Ma la storia è affascinate e il gioco, nel suo complesso, di ottimo livello. (segue)
Fifa 15
Squadra che vince non si cambia, anche se quest'anno la serie di videogame di calcio Fifa approda su console di nuova generazione. Fifa 15, uscito per tutte le piattaforme, somiglia parecchio all'edizione dello scorso anno come struttura di fondo. Con un'eccezione importante: il dettaglio della grafica che, su Pc, Ps4 e Xbox One, è notevole. Per il resto invece le novità rilevanti sono poche. Certo, come sempre si parla dell'intelligenza artificiale dei portieri (tallone di Achille di questo tipo di videogame), riveduta e corretta. E, magari, è anche vero. Di fatto giocando a Fifa 15 si ha l'impressione che la fotografia del calcio fatta dalla Electronic Arts abbia "semplicemente" una maggiore risoluzione. A beneficio del divertimento e della profondità, e questo significa poter gestire la propria squadra fino ad arrivare all'atteggiamento tattico delle punte o del centro campo o sfruttare la possibilità di avere dei giocatori in prestito. Sullo sfondo il solito immenso campionario di giocatori, squadre, stadi e modalità. Meglio di Pes? Si, anche se il gioco della Konami quest'anno ha fatto grossi passi in avanti. (segue)
Forza Horizon 2
Il miglior videogame di corse automobilistiche, almeno fra quelli appena usciti. Forza Horizon 2, disponibile per Xbox 360 e Xbox One, viaggia in equilibrio raro fra simulazione e puro divertimento. E ancor più del capitolo precedentemente si adatta al giocatore invece di chiedergli semplicemente di andare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile. Racconta di una serie di eventi nel sud dell'Europa, Italia compresa, dedicati agli appassionati di macchine. Nei panni di un pilota alle prime armi, bisognerà farsi notare vincendo una competizione dopo l'altra. Le gare e le prove, avendo a disposizione via via fino ad oltre 200 auto, sono diverse le une dalle altre. A volte così inverosimili da strappare un sorriso. In una, tanto per fare un esempio, bisognerà battere le frecce tricolore fra i tornanti delle Cinque Terre. Insomma, il gioco è divertente e soprattutto ben fatto. Bella la grafica poi, fra le migliori viste fin qui sulle due ultime Xbox. (segue)
La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor
Che la Monolith non sia una software house qualunque è noto. Del resto negli anni ha tirato fuori titoli del calibro di No one lives forever, Tron 2, Fear, Condemned. Ma non era scontato che riuscisse a creare un videogame originale partendo dalla saga di Il signore degli anelli. L'Ombra di Mordor invece, per PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One oltre che per pc, è un titolo sorprendente. Racconta le gesta di un ramingo qualche decennio prima che la compagnia dell'anello si formi. Chiamato a difendere un avamposto ai confini con Mordor, viene sopraffatto dagli orchi e la sua famiglia sterminata. Ma non muore. Si ritrova imprigionato in una strana condizione fra la morte e la vita assieme ad un altro spirito. E con lui comincerà a vendicarsi seminando dissapori e morte nell'accampamento degli orchi che lo hanno ucciso. Gli scenari sono poco vari e dopo un po' le missioni si fanno ripetitive. Ma resta un titolo interessante e con alcune trovate davvero ben riuscite. Insomma, un videogame che vale la pena giocare. (segue)
Grand Theft Auto V
Uscito da poco in versione hd per PlayStation 4 e Xbox One, ora si può giocare completamente in soggettiva come fosse uno sparatutto. Ma al di là della nuova "prospettiva", Gta V è uno di quei videogame che hanno fatto la storia e rotto ogni record di vendite. E' la storia di tre personaggi diversi, tre vite ai margini in una Los Angeles violenta e irriverente, che finiranno per unirsi prima e alla fine per entrare in conflitto. Ennesima rappresentazione graffiante ed ironica della società americana fatta dalla Rockstar. Un capolavoro che in alta definizione vale la pena giocare o rigiocare. (segue)
Mario Kart 8
Divertente, molto divertente. Tanto che dopo aver vinto il primo trofeo di Mario Kart 8, in esclusiva per Wii U, diventa difficile smettere. Il gioco appartiene ad una delle serie migliori della Nintendo, cominciata nel 1992, e mette in scena gare sui go-kart fra Mario, Luigi, Peach, Donkey Kong e gli altri personaggi della multinazionale di Kyoto. Riprende molto di quanto visto in passato, soprattutto nel settimo capitolo, iniziando da quei circuiti che in parte sono sotto l'acqua. Ma aggiunge anche qualche elemento nuovo, come i segmenti di percorso dove il nostro veicolo si trasforma in un mezzo futuribile che fluttua a mezz'aria. Eppure, al di là del conteggio inevitabile e un po' tedioso fra quel che è tradizione o innovazione, conta il fatto che Mario Kart 8 funziona splendidamente e nel giro di quattro corse appena (a scelta fra online e offline) conquista. Consigliato, soprattutto a chi ha dei figli ed è in cerca di un videogame da giocare con loro. (segue)
Skylanders Trap Team
Il capitolo migliore, il più completo, ma troppo caro. Skylanders Trap Team, disponibile per tutte le console di nuova o vecchia generazione, usa la formula consueta che lo ha reso famoso: viene venduto con alcune statuette dotate di chip che poste sulla piattaforma collegata alla console si materializzano nel videogame. Videogame per bambini (da giocare assieme a loro) con una storia ben più divertente del terzo episodio e pieno di cose da fare. La novità è il cambio di piattaforma che ora ospita una porta per dei cristalli dove poter intrappolare gli avversari. Questo significa che il giocatore, oltre a muovere i vari Skylander, può richiamare a piacimento uno di questi personaggi e sfruttarne le abilità per un periodo limitato. Il risultato finale? Bello e ben fatto. Peccato solo che si debba comprare da capo la base e tutti i cristalli per accedere a tutte le aree del videogame. Spendendo tanti, anzi troppi soldi. (Fine)