Il banchiere del bitcoin: "Il mercato ci deve ancora capire"
<em class="author">di FILIPPO SANTELLI</em>Ottantamila transazioni giornaliere e 13,5 milioni di pezzi in circolazione per un valore di oltre 5 miliardi di dollari: nati come un'alternativa peer-to-peer, anarchica, alle monete tradizionali, il successo della moneta virtuale sta attirando anche i "pesci grossi": autorità, fondi di investimento e banche. Ma Gavin Andresen, co-programmatore della valuta e creatore della Bitcoin Foundation, spiega: "Il nostro compito non è prendere decisioni di politica economica ma assicurarsi che il sistema sia sicuro e funzioni"
È LÌ SEDUTO, la schiena diritta, le mani appoggiate sulle gambe. Dimostra meno dei suoi 46 anni, viso rotondo, baffi e pizzetto, un folto caschetto di capelli che pare incollato alla testa: "Non sono io Satoshi Nakamoto. Non ho idea di chi sia. Non so dove viva. Non so neanche se sia un uomo o una donna". Gavin Andresen la recita come una litania, quasi fosse studiata a memoria. O forse si è solo abituato a non essere creduto: molti pensano ancora che sia lui il m…