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Le 12 parole chiave per l'hi-tech italiano

Le 12 parole chiave per l'hi-tech italiano
Drone, Ethics Foresight, Data Revolution, Social Terror, Nanomanifattura, Storylistening, FabLab, Fintech, Curriculum, Megaround, FOIA e Fracking sono i capitoli del nuovo ebook gratuito "Italia 2015, che futuro". Tutto da leggere per interpretare al meglio l'Italia che ci attende
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SONO 12 le parole chiave che potrebbero fare la differenza nell'Italia digitale che ci attende. Drone, Ethics Foresight, Data Revolution, Social Terror, Nanomanifattura, Storylistening, FabLab, Fintech, Curriculum, Megaround, FOIA e Fracking corrispondono non a caso ai capitoli del nuovo ebook gratuito "Italia 2015, che futuro". Il progetto editoriale si deve a un'intuizione del Digital Champion Riccardo Luna  -  l'ambasciatore dell'innovazione designato dal Premier Renzi a settembre. Le penne invece sono quelle dei massimi esperti italiani del settore digitale e tecnologico. Un solo obbligo: non dimenticare mai il lettore e accompagnarlo nel viaggio di scoperta.

Ad esempio il giornalista Pino Bruno, ex inviato di guerra Rai nonché attuale direttore di Tom's Hardware, spiega quale sia la reale innovazione che si nasconde dietro ai droni e le conseguenze sul nostro privato. Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia, invece si concentra sulla quarta rivoluzione industriale, ovvero quella della nanomanifattura. "Aprire laboratori di fabbricazione digitale in ogni scuola, e farlo adesso" è il guanto di sfida che lancia Stefano Micelli, docente di International Management all'Università Cà Foscari di Venezia, nel suo mini saggio.

Quelle di "Italia 2015, che futuro" non sono solo parole ma ponti per superare le fratture culturali che si sono create negli anni nel nostro paese. Nel marzo scorso l'indagine ISTAT Noi-Italia ha rivelato che oltre ai ritardi infrastrutturali l'Italia soffre di un male più profondo: l'analfabetismo digitale. Il 37% della popolazione (compresa tra 6 e 75 anni) non ha mai usato Internet, mentre il 13% lo fa sporadicamente e il 24% che ogni tanto ci prova comunque non è in grado di utilizzare i servizi di base come ad esempio l'home banking. Internet, il mondo digitale e la tecnologia non si "vendono" da soli, sono strumenti. Strumenti potenti che possono entrare nel quotidiano per migliorare la qualità della vita, per renderci cittadini più consapevoli e anche magari più liberi.

Quando Patrizia Caraveo, Direttore dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica dell'INAF, scrive di Fracking è come se svelasse con parole finalmente comprensibili i segreti dell'energia prodotta da fratturazione idraulica. Molti potrebbero trovarlo un argomento curioso e affascinante, che ha in Internet la via più facile per l'approfondimento. E magari domani essere culturalmente attrezzati per rispondere a un referendum sull'argomento. In un'epoca dove si sente il peso dell'inefficienze è evidente che la cosiddetta Data Revolution, di cui parla Enrico Giovannini, docente di Statistica economica all'Università di Roma Tor Vergata, diventa un argomento che interessa tutti. Forse quelle due parole in inglese spaventano ma sono solo un'etichetta per un grande contenitore.

L'esperimento di questo ebook è analogo al progetto online Chefuturo! di Luna, che si propone di arricchire le conoscenze dei lettori. "I dodici post che presentiamo (quasi tutti inediti), indicano altrettante parole chiave utili per decifrare il futuro possibile del nostro paese", scrive il digital champion nella prefazione. A questo primo giro hanno collaborato oltre ai citati Bruno, Cingolani, Caraveo, Micelli e Giovannini anche Luciano Floridi, Loretta Napoleoni (Social Terror), Angela Morelli (Storylistening), Roberto Ferrari (Fintech) Augusto Coppola (Curriculum), Paolo Cellini (Megaround) ed Ernesto Belisario (FOIA).  "È un esperimento, dicevo, che proveremo a ripetere nei prossimi mesi: magari scegliendo un tema ogni volta, o un territorio più definito, come una regione o una città. Chefuturo!, infatti è una esclamazione, ma per arrivarci si deve necessariamente passare per un punto di domanda. È il nostro mestiere: dalla qualità delle risposte dipenderà il fatto di esclamare per un futuro davvero migliore".

* DELLA REDAZIONE DI TOM'S HARDWARE