Dalla ricerca emerge l'identikit di un cittadino italiano iper-tecnologico (il 40% trascorre più di quattro ore su internet), affezionato al proprio smartphone (il 69% si connette dal cellulare o da tablet) ma che giudica l'organizzazione e i servizi pubblici delle proprie città altamente scadenti. Nonostante quest'ultimo aspetto dimostri il ritardo del nostro Paese rispetto allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, la fiducia verso la società connessa è fortemente positiva soprattutto per il miglioramento della qualità della vita e per favorire la crescita economica.
Da Ericsson il progetto di una fermata bus totalmente connessa
Durante l'UITP World Congress and Exhibition di Milano, il più grande evento mondiale dedicato ai trasporti, Ericsson ha presentato la fermata del bus connessa, il suo ultimo progetto in tema di mobilità urbana e trasporto pubblico. Ideata per connettere le pensiline delle fermate degli autobus a Internet dotandole di connettività 3G, LTE o WiFi. Una soluzione che consentirà non solo agli operatori di potenziare le loro reti ma fungerà anche da supporto per i passeggeri, offrendo una serie di servizi come schermi interattivi che proiettano informazioni in tempo reale, pannelli touch-screen per accedere a mappe interattive, informazioni per turisti e pubblicità, oltre a pulsanti di emergenza, funzionalità push-to-talk e telecamere a circuito chiuso che potrebbero essere integrate per aumentare la sicurezza dei cittadini che utilizzano il trasporto pubblico. L'idea di Ericsson è di inserire queste nuove funzionalità in quelle aree urbane ad alta intensità dove la capacità di rete è limitata come ad esempio le aree industriali, i quartieri dello shopping e i centri per l'intrattenimento.
Miglioramento dei servizi pubblici, sanità e istruzione. Una tecnologia vicina può rendere più semplice la comunicazione tra Stato e cittadini per ridurre la burocrazia e introdurre strumenti di e-Government. Queste le aspettative che gli italiani ripongono nella 'società connessa' per migliorare le relazioni con le istituzioni.
Ma anche un processo più semplice per snellire i Servizi Sanitari come la creazione di cartelle cliniche digitali personali e accesso immediato alle prescrizioni mediche, come auspica il 48% degli intervistati.
E' sentito anche il bisogno di un miglioramento nel settore dell'istruzione a cui la 'networked society' potrebbe venire incontro con la creazione costante di contenuti educativi di libero accesso su dispositivi elettronici, digitalizzazione delle valutazioni finali e soprattutto lo sviluppo e collegamento con le università estere.
Trasporti pubblici più smart. Ma gli input della 'società connessa' potrebbero essere in particolare una svolta nell'organizzazione dei trasporti pubblici nelle città giudicati insoddisfacenti dal 65% degli intervistati: il 31% infatti ritiene che i maggiori benefici possano essere applicati proprio in quell'ambito. In che modo? Attraverso informazioni e aggiornamento in tempo reale sull'arrivo dei mezzi, sistemi informatici per la ricerca di parcheggio e l'introduzione, già avvenuta in alcune città, del biglietto elettronico.
Una trasformazione digitale che quando avverrà potrà fare da volano inoltre alla valorizzazione del made in Italy, del turismo e produttività: lo pensa il 72% degli intervistati che ripone nella società connessa una speranza in più per la crescita economica.
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Più fiducia nei media online rispetto a quelli tradizionali. Con lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie gli italiani stanno abbandonando la diffidenza iniziale verso i media online: infatti la maggioranza li ritiene più affidabili di quelli tradizionali. Per il 27% degli italiani in cerca di informazioni, il media che infonde più fiducia è il sito specializzato, seguono i social network (24%) e infine, a pari merito, tv e stampa.
Massima fiducia per l'online ma anche tanta cautela nella diffusione dei propri dati personali: soltanto il 12% è disposto a divulgarli verso qualunque azienda e il 75% ritiene che una maggiore sicurezza nei pagamenti online permetterebbe di incrementare le transazioni commerciali.
"La ricerca che abbiamo condotto insieme alla Luiss mostra come gli Italiani credano fermamente nella trasformazione digitale" ha spiegato Clara Pelaez, head of Strategy, marketing and communications regione Mediterranea di Ericsson. "Gli Italiani infatti apprezzano i benefici che la società connessa può generare in termini di miglioramento della qualità della vita, valore per le imprese ed efficienza per la pubblica amministrazione. Compito di tutti noi è soddisfare questa domanda e guidare il cambiamento attraverso una collaborazione sinergica che sostenga l'innovazione e la crescita dell'intero sistema Paese."
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