Dario ora sorride: la sua protesi è fatta di Lego
Costruire ponti che uniscano l'immaginazione del gioco con la tecnologia per migliorare la vita delle persone con disabilità. E' la sfida lanciata dal designer colombiano Carlos Torres che ha pensato di progettare delle protesi utilizzando i mattoncini più famosi al mondo: i Lego. In Colombia sono molte le persone che si trovano a vivere con arti amputati come strascichi di anni di guerra civile. L'associazione no-profit Cirec (centro di riabilitazione colombiano) produce protesi per bambini da più di 30 anni, ma l'idea di Torres mira più in alto: far si che siano proprio i bambini a progettare gli arti artificiali, semplicemente giocando. Dopo un periodo di ricerca e formazione nel Future Lab di Lego in Danimarca, Torres è tornato in Colombia dove, con la consulenza di ortopedici e terapisti, ha dato vita al progetto definitivo: IKO Prosthetic System. Un prototipo di protesi che Torres ha donato a Dario, bambino di otto anni nato con una malformazione congenita che lo ha costretto all'amputazione del braccio destro. Dario, con l'aiuto della famiglia e della sua immaginazione, ha potuto plasmare la protesi con i Lego dandole la forma di un retroescavatore. Per il designer colombiano l'esperimento condotto con l'aiuto del piccolo Dario si è rivelato anche al di sopra delle aspettative ed è probabile che già a fine 2016, inizio 2017, la "Lego-protesi" possa entrare in commercio