Ciao uomo, l'alba dei robot
A guardarli oggi c'è da sorridere. Sembra "ferraglia" capace solo di stupire per le dimensioni di quei giganti di ferro. Da allora ne è passato di tempo, di ricerca, di letteratura e di cinema. Tutto comincia nel 1921 grazie al dramma teatrale di fantascienza:" R.U.R". di Karel Capek. Gli umanoidi di Capek rivoluzionano l'economia con il loro lavoro finiscono per conquistare il mondo causando l'estinzione della razza umana. Un antesignano di un'evoluzione culturale e scientifica, un cambiamento intuito più di novanta anni fa e che ha portato la tecnologia ad aprire una nuova era, quella che stiamo vivendo. Tra gli anni '30/'50 i robot si diffondono e diventano anche un'attrazione pubblicitaria usata per attirare i clienti nei grandi magazzini. In questa galleria gli scatti d'epoca di androidi che sembrano interagire con l'uomo: da semplici azioni come stare seduti o alzare un braccio, al gesto di accendere una sigaretta, a scene ludiche insieme ai bambini. Immagini vecchie di quasi un secolo che tracciano gli albori di un cambiamento di cui noi stiamo vivendo gli effetti e che è in continua evoluzione (Foto Getty Images / Corbis)